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L’Anpi contro Grassi «Ha dimenticato la lotta partigiana»

L’Anpi contro Grassi «Ha dimenticato la lotta partigiana»

FIVIZZANO. Non si placa la querelle sul ricordo della lotta partigiana in Lunigiana. La sezione Anpi di Casola-Fivizzano, replica di nuovo al sindaco di Fivizzano Paolo Grassi, definendo la sua...

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FIVIZZANO. Non si placa la querelle sul ricordo della lotta partigiana in Lunigiana. La sezione Anpi di Casola-Fivizzano, replica di nuovo al sindaco di Fivizzano Paolo Grassi, definendo la sua risposta “inappropriata”. Tale risposta «non fa che dare ragione alle nostre proteste: nulla è stato fatto a ricordo dei protagonisti della Guerra di Liberazione, caduti nelle nostre montagne o sopravvissuti».

L’Anpi prosegue poi: «Ci troviamo costretti a ricordare al Comune che dopo l’8 settembre 1943, vi furono due tipologie di vittime: da una parte i civili uccisi dai bombardamenti alleati (27 morti a Fivizzano) e da eccidi o rastrellamenti nazifascisti, dall’altra i caduti partigiani, uomini e donne che scelsero di lottare contro l’invasore tedesco e i fascisti. Il Comune di Fivizzano è stato insignito di medaglia d’argento al valore militare per la morte di ben 41 partigiani nel suo territorio. Malgrado questo, l’amministrazione comunale non ha fatto nulla per ricordare questi martiri e in più di un’occasione si è palesata una colpevole reticenza a riconoscere pubblicamente il valore della lotta partigiana, relegando così la memoria dei protagonisti in un angolo, perché considerata politicamente scomoda». E qui si ricorda quanto fatto viceversa dalla sezione Anpi nell’ambito del ricordo delle stragi nazifasciste: «Abbiamo fatto molto costruendo ben 5 percorsi didattici in cui ogni persona potesse leggere in inglese e in italiano la storia delle stragi di Fivizzano, mentre godeva del panorama delle nostre splendide valli. Abbiamo affisso un monumento che ricordava i martiri del rastrellamento del maggio 1944, a Mommio, e uno per il sacrificio di due ragazze di Ceserano, morte a Valla. Fu proprio un membro del nostro direttivo che informò l’amministrazione comunale della consegna di un onorificenza all’ex S.S. Kusterer, condannato per le stragi di Fivizzano, solo così, si poté iniziare il percorso per fargli revocare la medaglia».

E rivolgendosi a Grassi, l’Anpi scrive ancora: «Chiediamo per l’ultima volta al sindaco di smentirci, operando perché la memoria partigiana venga finalmente valorizzata, creando qualcosa di concreto. Tante sono le strade da noi proposte: iniziare un percorso che porti all’intitolazione della caserma dei carabinieri di Fivizzano a Ivo Menini, partigiano martire; l’intitolazione della strada sterrata da Mommio a Massicciano alla III Brigata “La Spezia”, e che venga recepita l’idea di creare un gemellaggio tra Fivizzano e Oradoure sur Glane, tale idea ci è stata consigliata da Celso Battaglia e dall’avvocato Claudia Buratti, professionista che ha seguito il processo contro i. responsabili dell’Eccidio di S. Anna di Stazzema». E per ultimo «chiediamo che il denaro che l’amministrazione di Engelsbrand darà al Comune per progetti sulla memoria, venga utilizzato per restaurare le vecchie lapidi partigiane e per crearne di nuove. Solo così, con fatti concreti il sindaco potrà dimostrare un reale e disinteressato attaccamento ai valori della Resistenza».

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