Il presidio
Eco e mammografia? Sì, ma a marzo del 2018
Protesta di una paziente: se chiedo l’esame a pagamento, è disponibile già dal giorno dopo
MASSA. A tutela della sua privacy, Riccarda preferisce non fornire il suo cognome perché lei - spiega - è «una delle tante donne che ogni sei mesi deve fare un controllo per escludere l’eventuale insorgenza di un tumore».
Così si presenta al centro unico prenotazioni e chiede la disponibilità per mammografia ed eco mammaria. La risposta la raggela: «Marzo, signora, ma marzo 2018». La paziente tenta a quel punto la seconda opzione e si informa per fare gli stessi controlli a pagamento, in regime di intramoenia: «La disponibilità - spiega Riccarda - è garantita già dal giorno successivo alla richiesta». Ed è quella differenza tra l’attesa per chi paga solo il ticket e chi, invece, può sfilarsi le banconote dal portafoglio che manda la paziente su tutte le furie: «Non ho niente contro i medici che vogliono effettuare prestazioni e diagnostica a pagamento, ma non posso accettare che venga fatta all’interno e con apparecchiature di un ospedale pubblico. Nei giorni e nelle ore in cui esercitano, quelle stesse apparecchiature potrebbero essere utilizzate da altri sanitari riducendo le liste e garantendo un servizio più efficiente a chi non ha disponibilità economiche tali da usufruire del servizio in intramoenia».
Del resto sui tempi di attesa parlano chiaro i dati rilevati dalla stessa Asl il 30 dicembre scorso: 332 giorni per un’eco mammella e 452 giorni per una mammografia bilaterale.
L’Asl la sua posizione in merito l’ha già espressa: è stato lo stesso Tito Torri, responsabile della radiodiagnostica di tutta l’Aslona, a chiarire, lo scorso novembre, che i radiologici senologi sono due (un terzo si è assentato per malattia) e a loro tocca tutto il lavoro: gli screening, le visite da Cup, il percorso in caso di neoplasie, quello post operatorio previsto per le donne operate di cancro, la lettura dei referti. Lo stesso dottore garantiva, però, che tra popolazione soggetta a screening e percorsi per donne a rischio neoplasia, i casi urgenti sono garantiti e non attendono.
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