Il presidio
Capolinea dei bus alla ex Montecatini i tempi si allungano
Il presidente del Ctt fa il punto della situazione “trasloco” «Prima del trasferimento ci sono vecchi nodi da sciogliere»
CARRARA. «Il trasferimento del capolinea dei bus di Carrara è nell’interesse sia dell’amministrazione locale sia della Compagnia toscana trasporti: per portarlo a compimento però, bisogna prima sciogliere una serie di “vecchi” nodi».
Lo ha detto Andrea Zavanella, presidente del Ctt (Consorzio toscano trasporti) che la prossima settimana sarà a Massa per incontrare il neo presidente della provincia Gianni Lorenzetti.
L’appuntamento servirà a rilanciare il dialogo tra Ctt, gestore del trasporto pubblico locale, e amministrazione provinciale, che di quel servizio è “titolare”.
Zavanella ha spiegato che nel corso dell’ultimo anno il dialogo è andato avanti “a singhiozzo” soprattutto per la serie di avvicendamenti alla guida di Palazzo Ducale. Ctt e amministrazione provinciale sono infatti impegnate in una serie di contenziosi legali, vecchi di anni, risalenti anche al 2005, che, spiega Zavanella, «devono essere messi al pulito».
Si tratta di controversie sugli atti di servizio ereditati dai vecchi contratti e di «contestazioni reciproche» su cui cercare la mediazione nell’ottica, ha precisato il presidente di Ctt, di una «revisione complessiva degli accordi».
Solo dopo aver appianato questi ostacoli, lascia intendere Zavanella, la compagnia, potrà effettuare l’investimento – ancora tutto da quantificare – per trasferire il capolinea di Carrara da piazza Sacco e Vanzetti alla ex Montecatini. Lo spostamento prevede alcuni interventi di adeguamento, la predisposizione di uno spazio per gli autisti del bus e di una zona per l’Ufficio Relazioni con il pubblico: «Questi potrebbero essere realizzati anche in locali di proprietà del Comune, ma dobbiamo ancora esaminare i costi», aggiunge il presidente di Cct.
Insomma l’operazione, attesa per il rilancio della zona della ex Montecatini, che con l’arrivo dei bus diventerebbe un punto di passaggio “obbligato” per molti utenti del servizio, comporta dunque un esborso per la Compagnia e dunque un impegno da soppesare accuratamente, soprattutto – spiega Zavanella - «vista l’incertezza sulla gara per la gestione del trasporto pubblico locale», finita com’è noto all’attenzione del Consiglio di Stato.
Non solo prima di spostare il capolinea, dovranno essere effettuate una serie di rilevazioni, per determinare l’impatto acustico del terminal: «I bus arriveranno tutti in una zona densamente popolata» osserva il presidente della Compagnia, accennando alla necessità di tutelare coloro che vivono nelle palazzine affacciate proprio sul nuovo capolinea. Effettuate le rilevazioni acustiche e risolti i vecchi contenziosi, si potrà passare alla questione del trasferimento del terminal che richiederà comunque qualche mese di tempo.
«Per noi è utile avere una sede funzionale in centro a Carrara, per garantire agli utenti un accesso più comodo ai nostri servizi» ha concluso Zavanella, ribadendo che però dovrà arrivare «prima la mediazione sui contenziosi e solo dopo l’investimento di Ctt per il trasferimento del capolinea». Dopo lo stop imposto dal rinnovo della presidenza della Provincia, il dialogo riprenderà dunque lunedì, all’inizio della prossima settimana: secondo la tabella di marcia ipotizzata dal numero uno della compagnia, anche presupponendo che le trattative si svolgano senza troppi intoppi, è assai improbabile che il nuovo capolinea possa entrare in funzione prima dell’estate. I tempi dovrebbero essere quindi più lunghi.
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