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A maggio pronto il ponte di Stadano

A maggio pronto il ponte di Stadano

Sarà il passaggio sospeso più lungo d’Italia, atteso da cinque anni

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AULLA. 14 maggio prossimo. Questa la data in cui potrebbe essere definitivamente consegnato alla fruizione della cittadinanza il nuovo ponte di Stadano di Aulla. Perché ormai manca davvero poco affinché la piccola frazione aullese abbia il suo nuovo ponte, che andrà a sostituire quello letteralmente spazzato via dalla tragica alluvione che flagellò la Lunigiana il 25 ottobre 2011, portando distruzione e morte, soprattutto, ad Aulla, con due vittime, Enrica Pavoletti e Claudio Pozzi, che attendono ancora giustizia.

Infatti, dalle alture circostanti si può vedere il nuovo ponte sospeso, ovvero senza pile nel letto del fiume Magra, quasi ultimato ed è il presidente dell'associazione "Stadano Bonaparte", Alberto Valentini, a sottolineare che il ponte dovrebbero essere terminato entro febbraio: «E' quanto ci hanno detto - precisa Valentini - i rappresentanti della Regione Toscana e della ditta Castaldo, con i quali abbiamo avuto un incontro il 28 dicembre scorso. Dopo la conclusione dei lavori seguirà il necessario collaudo, che sarà effettuato dalla Regione Toscana» aggiunge il presidente dell'associazione "Stadano Bonaparte", il quale fa notare di avere chiesto un incontro con il commissario prefettizio del Comune di Aulla, Simonetta Castellani, per affrontare alcune problematiche relative al nuovo ponte, in particolare riguardanti proprietari di terreni adiacenti e il deflusso delle acque meteoriche.

«Sarà il più lungo ponte sospeso d'Italia» aveva spiegato il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, durante l'ultima sua visita nel cantiere a Stadano lo scorso 10 ottobre. In quella occasione Rossi si era anche difeso dalle critiche per i ritardi nella realizzazione delle opere pubbliche nel post alluvione: «I disagi che ci sono stati non sono imputabili a noi, ma, innanzitutto, al governo Monti, che, nel 2012, ci ha tolto la possibilità di seguire le procedure straordinarie per gli appalti, riportando il tutto nell'alveo delle normali procedure, con l'inevitabile dilatamento dei tempi. Al netto dei disagi, però mi sembra che le cose siano andate avanti bene».

Si era anche parlato delle altre opere pubbliche del post alluvione, con Rossi che forniva le cifre che saranno spese, quando tutto sarà finito: per le nuove scuole aullesi 20 milioni di euro, che si vanno ad aggiungere ai 10 milioni per l'argine e ai 17 milioni e mezzo di euro per i tre nuovi ponti del post alluvione in Lunigiana.

Quindi, quasi 50 milioni di euro saranno spesi dalla Regione Toscana per le opere pubbliche del post alluvione. Una bella cifra, niente da dire, anche se una maggiore celerità sarebbe stata gradita dalla popolazione.

Gianluca Uberti

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