Il presidio
La difficile soluzione di un enigma apuano
Senza testa, senza un braccio, parti della colonna vertebrale e qualche costola sparsa di qua. Come se qualcuno o qualcosa si fosse divertita a rimescolare il quadro di quel cadavere senza identità...
Senza testa, senza un braccio, parti della colonna vertebrale e qualche costola sparsa di qua. Come se qualcuno o qualcosa si fosse divertita a rimescolare il quadro di quel cadavere senza identità che la notte del 30 dicembre degli speleologi hanno trovato sul sentiero 38 sul monte Sagro. È chiaro fin dai primi momenti che sarà un bel rompicapo, con i pochi elementi che potrebbero guidare le indagini raccolti dalle tasche ma niente di decisivo che dia subito una direzione alle supposizioni degli investigatori. Per un po’ pare plausibile la pista dell’omicidio, superata poi da quella dell’emarginato ai confini della società o dello straniero incauto perduto in altitudine. Poi l’ipotesi del medico spagnolo, che però la questura smentisce. Rimane il Sagro, unico testimone di quello che ancora rimane un rebus.
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