Il presidio
Il M5S: morti per cancro e il registro tumori non c’è
MASSA. I 5 Stelle tornano su un tema sollevato più volte: la mancanza di un registro dei tumori che consenta di individuare, con esattezza, anche all’interno del territorio comunale, le zone a...
MASSA. I 5 Stelle tornano su un tema sollevato più volte: la mancanza di un registro dei tumori che consenta di individuare, con esattezza, anche all’interno del territorio comunale, le zone a maggiore mortalità, l’incidenza delle tipologie di tumore. Uno strumento fondamentale anche per uno studio epidemiologico dettagliato.
A riproporre l’argomento è la consigliera comunale Luana Mencarelli: «Dal 2015 chiedo, inascoltata, con atti pubblici e articoli che a Massa venga istituito un Registro Tumori certificato AIRTUM, normato dalla legge 221/2012. Proprio in questi giorni un articolo del Fatto Quotidiano riporta alla ribalta la problematica. Oggi se un cittadino volesse sapere dove in Italia si muore di più per cancro non trova una risposta e, come dimostrato nell’articolo, non è una questione di negligenza o carenza di personale, ma di un’evidente mancanza di volontà. La rete nazionale dei registri è ancora in alto mare: per adesso sono solo 44 quelli accreditati (con una copertura nazionale al 60 per cento), altri 15 invece sono già in attività, ma aspettano la convalida dell'Airtum (l'Associazione italiana registri tumori).
Massa è appunto in quel 20% circa di territorio - prosegue Mencarelli - che non ha neppure cominciato ad interessarsi di tale strumento, una zona come la nostra, martoriata dalla chimica industriale che vede morire continuamente cittadini afflitti dal cancro e che dovrebbe essere in prima fila per l’attuazione del registro, visti i nostri tristi primati della patologia oncologica. Il Movimento avrebbe voluto vedere un’amministrazione determinata nel sollecitare e pretendere dalla Asl l’istituzione di questo fondamentale strumento e non accettare che si liquidasse l’argomento con un superficiale “troppo caro”.
Noi crediamo che il registro sia anche strumento indispensabile per la programmazione del territorio. Visto che a breve ci troveremo a dover votare il nuovo regolamento urbanistico, ci spiega il sindaco con quale consapevolezza può fare scelte di destinazione urbanistica su territori di cui non conosce il grado di criticità oncologica?».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
