Il Tirreno

Scompare nel modenese ritrovato il corpo a Casola

di Marco Landini

Il pensionato di 78 anni erano sparito dalla sua abitazione nel maggio scorso A vedere il cadavere in un bosco di Reusa un taglialegna di Vedriano

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CASOLA. Il corpo semi scheletrizzato di Adriano Govoni, il pensionato di 78 anni di Montemolino di Palagano nel modenese, scomparso dalla sua abitazione il 13 maggio dello scorso anno, è stato ritrovato nel pomeriggio di mercoledì in un crinale boschivo della frazione di Reusa. È stato un taglialegna residente a Vedriano, che possiede alcuni boschi nella zona di Reusa, a ritrovare i poveri resti del pensionato modenese e a dare l’allarme ai carabinieri che hanno provveduto con il supporto del Cai di Carrara al recupero della salma.

Ieri il medico legale, Maurizio Ratti, alla presenza del comandante del Norm Rosa Sciarrone, ha provveduto ad eseguire l’autopsia sui resti ossei stabilendo che il decesso è avvenuto per cause naturali. Così come ci ha riferito lo stesso medico legale «i resti ossei non hanno fatto emergere elementi sospetti: erano integre, compreso il cranio, e in buono stato».

Così come i campioni di vestiario non hanno fatto emergere alcun sospetto su una possibile morte cruenta. E la conferma sull’identità del pensionato di Montemolino, del quale non si avevano più tracce dal 13 maggio scorso, è stata resa palese dai documenti ritrovati nel portafoglio che l’uomo teneva in tasca. Campioni di ossa e del vestiario sono ora a disposizione dell’autorità giudiziaria per eventuali ulteriori accertamenti. Per quanto riguarda invece la data del decesso i rilievi autoptici hanno stabilito che sono compatibili ad alcuni giorni dopo la data della scomparsa. Gli ultimi giorni dello scorso maggio il pensionato aveva abbandonato la propria auto nella frazione fivizzanese di Po dalla quale si era poi incamminato nei boschi. Fu il 31 maggio che la sua Fiat Panda Nera venne notata abbandonata da alcuni residente della frazione fivizzanese. Al momento pare certo che Adriano Govoni dopo aver raggiunto in auto la frazione di Po si sia poi incamminato nei boschi dove è stato colto da un malore fatale.

Dal momento del ritrovamento della vettura, erano scattate le ricerche dell’anziano, della cui scomparsa si era occupata anche la nota trasmissione televisiva Chi l’ha visto alla quale si erano rivolti i figli. Si erano mobilitati carabinieri, polizia municipale, vigili del fuoco, corpo forestale e volontari della protezione civile. Furono utilizzati anche dei cani molecolari, capaci di fiutare le tracce di una persona anche a distanza di settimane dal suo passaggio, del gruppo cinofilo dei carabinieri. Ricerche che non avevano prodotto alcun risultato facendo presagire il triste epilogo. Adriano Govoni, era vedovo, il 13 maggio scorso, senza alcun motivo e senza dire nulla ai figli e ai parenti aveva lasciato la sua abitazione di Montemolino di Palagano, facendo perdere le tracce fino al ritrovamento della vettura a Po di Fivizzano. Erano stati alcuni residenti a notare la Fiat Panda Nera e ad avvisare i carabinieri i quali attraverso un veloce controllo avevano appurato a chi appartenesse l’automobile al cui interno erano stati rinvenuti resti di viveri e una coperta. Govoni avrebbe dormito nella vettura ma non si sa per quanto e perché. A creare ulteriore apprensione sulle sorti dell’uomo anche il fatto che il settantottenne non godesse di ottime condizioni di salute. Come detto l’anziano si sarebbe inoltrato nel bosco, forse perdendosi. Certo è che ha percorso diversi chilometri a piedi raggiungendo da Po il versante casolino. Qui avrebbe accusato il micidiale malore rimanendo esanime sul terreno.

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