Meteo
Pronto soccorso, piano di emergenza Asl
Più posti letto disponibili e stop alle operazioni programmate per far fronte al weekend di festa e al picco influenzale
MASSA. Tre giorni di festa e gli ambulatori dei medici di base chiusi. L’equazione è presto fatta: aumento delle richieste al pronto soccorso e - è l’immediata conseguenza - aumento dei carichi di lavoro della Medicina. L’azienda sanitaria non ha alcuna intenzione di farsi cogliere impreparata, si mette alla scrivania e vara un piano di emergenza che dovrebbe garantire organico e, soprattutto, posti letto.
Sì perché il succo della questione non sta nella quantità. Piuttosto nella qualità: il numero di chi chiede aiuto al pronto soccorso non è aumentato, non rispetto ai mesi scorsi, non rispetto allo stesso periodo del 2016 quando il nuovo ospedale delle Apuane aveva aperto i battenti da un mesetto. Invariato il numero dei pazienti - circa 150 al giorno - ma diverse le patologie perché a complicare il quadro ci si è messa l’influenza. E se per chi è giovane e in piena salute sindrome influenzale significa letto, coperta e latte caldo, per gli anziani è tutta un’altra storia. Così di quei 150 pazienti che bussano alle porte del pronto soccorso, il 20-30% (vale a dire 30 -40 persone) hanno superato i 70 anni e le complicanze dell’influenza le subiscono tutte. Soprattutto a livello polmonare e respiratorio. E quando ad essere compromessi sono i polmoni, quando il paziente è affaticato, quando il livello di saturazione cala, l’impegno per i sanitari si fa più gravoso. Così, nonostante il numero degli accesi sia invariato, il carico di lavoro è aumentato eccome. E lo è anche perché l’influenza ha mietuto “vittime” pure tra gli operatori. Al pronto soccorso hanno presentato un certificato di malattia, messi ko dalla sindrome influenzale, due operatori socio sanitari, tre infermieri e due medici. E, per assicurare la piena copertura, i colleghi si sono rimboccati le maniche, indossando il camice anche 12-14 ore.
Stesso numero di pazienti, ma anziani e con complicazioni respiratorie. E paziente anziano con patologie polmonari significa un posto letto occupato in area medica (vecchio reparto di Medicina). E la prospettiva è che i prossimi due giorni siano davvero pesanti: l’epifania, seguita dal weekend e quindi dall’impossibilità di rivolgersi al medico di famiglia, fa presumere che il carico per il pronto soccorso e per la medicina si faccia ancora più pesante. Ecco, quindi il piano di emergenza dell’azienda. Ad illustrarlo è Giuliano Biselli, direttore dell’ospedale delle Apuane. Il piano - punto primo - prevede l’attivazione della procedura con cui chirurgia tende la mano a medicina. Per tradurre: se i 108 posti letti dell’area medica non dovessero bastare ad accogliere i pazienti, allora chirurgia metterebbe a disposizione - lo ha già fatto altre volte - parte dei suoi posti letto.
Non solo, domani mattina la dirigenza Asl si riunirà intorno ad un tavolo e valuterà se sospendere la cosiddetta attività chirurgica di elezione. Per semplificare: le operazioni meno gravi e programmate. Questo perché a quelle operazioni fa comunque seguito il ricovero e ricovero significa posto letto occupato in chirurgia. Se oggi gli accessi al pronto soccorso dovessero aumentare in maniera esponenziale e se aumentasse parallelamente il carico della medicina, allora gli interventi potrebbero essere sospesi, alleggerendo la chirurgia e garantendo disponibilità di posti letto. Non solo, per rafforzare il pronto soccorso, la discharge room destinata ad accogliere i pazienti già dimessi, in attesa di trasporto o di parenti che li accompagnino a casa, sarà utilizzata per ampliare la capacità di accoglienza del pronto soccorso. Questo significa sei posti letto in più per chi dovesse essere trattenuto in osservazione.
Il piano c’è, adesso non rimane che aspettare lo svolgersi della giornata: se il picco influenzale ci sarà e ci sarà la corsa al pronto soccorso, allora scatterà il piano per garantire risposte ai cittadini.
ALTRI SERVIZI A PAG 2-3
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
