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Canile, gli animalisti attaccano il Comune «Sono disinteressati»

Canile, gli animalisti attaccano il Comune «Sono disinteressati»

MASSA. Vi ricordate Billy? E Fulvo, ve lo ricordare? E Tofu? E Spitz? E Balu? Cagnolini finiti nel girone delle adozioni ma avvenute e dimenticati nel canile rifugio di Reggio-Emilia (il canile con...

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MASSA. Vi ricordate Billy? E Fulvo, ve lo ricordare? E Tofu? E Spitz? E Balu? Cagnolini finiti nel girone delle adozioni ma avvenute e dimenticati nel canile rifugio di Reggio-Emilia (il canile con cui il Comune di Massa ha una convenzione per mandarci i cani che non vengono adottati al canile sanitario). Sono stati liberati grazie all’impegno di animalisti e volontari, che, a proprie spese, li hanno adottati e li hanno inseriti in un percorso di rieducazione. A ricordarlo è uno di quei volontari, Marco Marcuccetti del progetto “So Ancora Scodinzolare”. «Permesso che trovo apprezzabile lo sforzo per la costruzione del canile rifugio, finalmente, sebbene di soli 2 posti, è doveroso precisare che l’impegno del Comune, affidato all’ufficio ambiente, si è limitato a pubblicare sul proprio sito internet foto e scarni dati dei cani reclusi da anni nella struttura di Correggio», si legga in una nota della volontaria. «L’assessore Berti, non so quanto volutamente, ha dimenticato di far presenti gli sforzi che pochi volontari di associazioni anche non di Massa, e comuni cittadini di Massa, hanno fatto e stanno facendo a proprie spese dedicando tutto il proprio tempo libero da anni per dare una casa ai cani che per la maggior parte hanno passato 10 anni in una gabbia (tempo di permanenza medio che ci sembra eccessivo ed espressione di una politica fallimentare)». Gli stessi volontari che hanno sempre puntato il dito contro l’inidoneità del canile emiliano, per la distanza, che non favorisce certo le adozioni, «per le precarie condizioni di salute dei cani usciti - dice la volontaria - , documentate da numerosi referti veterinari, definiti infelicemente di parte dallo stesso assessore». Il M5S appoggia i volontari. «Questa amministrazione - dice la consigliera Luana Mencarelli - non è mai sembrata particolarmente sensibile al tema ed esempio ne è proprio il relativo regolamento che finalmente si dice verrà portato in approvazione. Altro argomento di interesse è la costruzione di un canile sanitario che così si possa definire con un minimo di dignità. La dotazione di tale struttura non è opzionale, ma obbligatoria e a Massa stanno ancora nascondendosi dietro l’approvazione del regolamento urbanistico».

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