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«Vi spiego come nacque la bufala degli Animosi trasformati in centro commerciale»
Andrea Fusani: «Su una finta pagina raccontai la storia, molti abboccarono»
CARRARA. «Ebbene sì, dopo cinque anni, a teatro ancora incredibilmente chiuso, faccio outing e vi racconto della mia "bufala" che, nata sul pc del Fuoriporta dopo la chiusura, arrivò al Senato della Repubblica. Auguro a tutti voi, anzi, a tutti noi, un anno da cittadini ANIMOSI»: è con questo post su Facebook che Andrea Fusani, gestore del celebre FuoriPorta di piazza Battisti rivendica a distanza di anni la “bufala” che aveva fatto impazzire mezza città, con tanto di interrogazione parlamentare e che annunciava l’imminente trasformazione del teatro degli Animosi in un centro commerciale.
Alla vigilia (si spera) dell’apertura del sipario, a campagna abbonamenti avviata e con il primo spettacolo in cartellone per il 25 gennaio, Fusani spiega la genesi di quella falsa notizia attraverso il suo blog, con un post intitolato «La "Bufala degli Animosi" cinque anni dopo: la vera storia».
«Una finta pagina di Repubblica.it con tanto di fotomontaggio, realizzato volutamente in maniera grossolana, in cui il sindaco Zubani (sic) annunciava la buona novella alla città», spiega Fusani introducendo il pubblico alla sua provocazione dal vago sapore situazionista. « A dire il vero il bersaglio non era tanto l'amministrazione, a cui certo era da imputare un colpevole ritardo, ma la cittadinanza, che faceva passare il tutto nell'indifferenza; mi chiedevo se veramente ai carraresi importasse di avere un Teatro, e decisi di provocarl: e se si decidesse di non riaprire gli Animosi ma trasformarne gli spazi in un centro Ccommerciale, non sareste forse più contenti?».
Il pezzo era a firma di Gastone Creosoto.«Gli indizi per capire che si trattava di una bufala non erano pochi, e per togliere ulteriori dubbi chiudevo l'articolo dichiarando ormai prossima la demolizione del Politeama Verdi» racconta Fusani, che ammette di aver sottovalutato all’epoca «i meccanismi della diffusione delle notizie online, e non consideravo come in effetti il 90% di chi legge una news si fermi al titolo (massimo al sottotitolo) e alle immagini allegate; la bomba era pronta per esplodere».
Chissà cosa sarebbe successo in questi tempi in cui l’Antitrust, bacchettata da Beppe Grillo e da qualche giornalista , propone l’istituzione di un’agenzia di controllo sulle notizie false che si occupino di selezionarle e in certi casi farle sparire. Oggi, «dopo sette anni di disastro culturale adesso riavremo il nostro Teatro, mancano poche settimane (speriamo...), e solo in conseguenza di questo riabbiamo un cinema in città, ma grazie all'iniziativa di un privato. Cari amministratori, ridateci gli Animosi – conclude Andrea Fusani - ma non aspettatevi un grazie».
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