Il Tirreno

beneficenza

«Io volontario in Rwanda per dare una speranza»

di Gianluca Uberti
«Io volontario in Rwanda per dare una speranza»

AULLA. Soltanto pochi anni fa il Rwanda era una terra di sofferenze, massacri e sangue innocente versato. Era stato anche realizzato un film, "Hotel Rwanda", che descriveva uno stato delle cose...

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AULLA. Soltanto pochi anni fa il Rwanda era una terra di sofferenze, massacri e sangue innocente versato. Era stato anche realizzato un film, "Hotel Rwanda", che descriveva uno stato delle cose insostenibile per qualsiasi essere umano minimamente civile.

Ora la situazione è decisamente migliorata e la solidarietà è di casa in quella terra, anche grazie all'opera dell'associazione "AmatAfrica" di Gallicano, in Garfagnana, di cui fa parte un personaggio molto noto in Lunigiana, Roberto Bellacci detto "Scelba", ex giocatore del Monti di Licciana Nardi, nonchè allenatore di calcio in diversi club del comprensorio, il quale continua ad alternare lavoro, famiglia e passione calcistica al grande amore per l'Africa, dove si reca ogni gennaio da 12 anni per portare aiuti concreti.

Ed è quello che farà anche da lunedì prossimo, quando partirà per il Paese centrafricano assieme a un altro volontario, Vitaliano Vagli di Querceta, per portare i fondi raccolti per l'edificazione di una cosiddetta "Scuola dei mestieri", con cui i giovani di quella terra martoriata possano imparare un mestiere.

A sostenere la nuova missione sarà anche un evento in programma la sera dell'Epifania, dalle ore 20,45, ad Aulla, presso la tensostruttura ubicata nel parco della Camilla, fra via Resistenza e viale Lunigiana, dove si esibirà Bugelli, il menestrello della Lunigiana, con i suoi The Patonars, un concerto di beneficienza che raccoglierà fondi proprio a beneficio dell'associazione "AmatAfrica" (ingresso 10 euro). E anche con il denaro raccolto nella serata di venerdì , Roberto Bellacci e Vitaliano Vagli raggiungeranno la loro meta, ovvero la collina della cittadina di Cyeza in Rwanda, dove circa 30mila persone già beneficiano, grazie alla generosità dell'associazione "AmatAfrica", di scuole materne ed elementari e, soprattutto, di un acquedotto, realizzato ed ultimato recentemente, attorno al quale ora gravitano cooperative agricole.

«A Cyeza ci sono già 5 volontari dell'associazione - spiega Bellacci - ed io e Vitaliano li raggiungeremo, rimanendo là fino a fine gennaio. Questa mia passione all'insegna della solidarietà è nata grazie al fatto che ho conosciuto "AmatAfrica", associazione di Gallicano animata da una suora del posto, che agisce ormai da 20 anni. Ci finanziamo durante tutto l'anno con cene e mercatini, in modo da portare un po' di speranza a chi rischia di perderla ogni giorno, vivendo in uno Stato, il Rwanda, che vede una situazione sicuramente migliore rispetto agli anni '90, ma che ha ai confini Stati "caldi" come la Tanzania e il Congo» sottolinea "Scelba".

Esperienze che arricchiscono quelle che vengono fatte da Bellacci e dal gruppo di volontari raggruppati attorno ad "AmatAfrica", i quali hanno trovato un senso diverso alle loro esistenze a migliaia di chilometri di distanza, in Africa, dove continuano a donare affetto a una comunità con molti problemi.

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