Il Tirreno

Il caso Apuafarma scalda il Pd ma Parrini nega la rappresaglia

di Cinzia Chiappini

Il segretario comunale: nessuna manovra contro la minoranza del partito e contro Fabrizio Volpi Ma i democratici sono spaccati in attesa del verdetto sul ricorso per ottenere le primarie

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CARRARA. Nessuna manovra politica né tanto meno una rappresaglia contro la minoranza che ha presentato ricorso sulla rinuncia alle primarie: Raffaele Parrini, segretario del Pd di Carrara, risponde a distanza alle tesi di Fabrizio Volpi e smentisce le accuse lanciate dall’amministratore unico di Apuafarma. La vicenda è ancora quella dell regalo natalizio con il marchio di una casa di videolottery donata a natale ai 180 dipendenti della municipalizzata da Volpi: il caso è finito nel mirino dei grillini che in occasione dell’ultima assise, il 30 dicembre, avevano presentato un ordine del giorno per chiedere la rimozione di Volpi, per ragioni etiche e di opportunità. Il provvedimento ha “rischiato” di essere approvato perché il gruppo del Pd ha deciso di astenersi: per la salvezza dell’amministratore unico di Apuafarma si sono rivelate decisive l’uscita dall’aula di Lanmarco Laquidara (Ncd), il “no” contro corrente di Lucio Boggi (Pd) e quello del sindaco di Carrara Angelo Zubbani, che pur condannando il gesto di Volpi ha spiegato che oggi la municipalizzata «non si può permettere di rimanere nemmeno un’ora senza governance».

La richiesta di rimozione alla fine è stata respinta e l’amministratore unico è rimasto al suo posto anche se lui stesso ha spiegato di considerare le dimissioni, presentate di proprio pugno al sindaco a poche ore dall’assise, solo «congelate in attesa di un chiarimento con il Pd». Volpi, democratico militante, schierato con la minoranza che chiede le primarie, si è detto convinto che il caso strenna sia stato montato ad arte in via Groppini a mo’ di rappresaglia interna contro coloro che non accettano la candidatura di Andrea Vannucci e continuano a chiedere di consultare gli elettori. Oggi arriva la replica di Raffaele Parrini, che in merito all’astensione del suo gruppo sull’ordine del giorno dei grillini precisa: «Non è stata una valutazione politica, ma di merito, sui contenuti dell’atto presentato dal Movimento 5 Stelle». Il segretario comunale dei democratici spiega che «si stava discutendo di ludopatia, un tema serio, su cui non ci possono essere equivoci di sorta. Noi da un lato non volevamo andare incontro alla strumentalizzazione dei grillini con un voto favorevole e dall’altro volevamo chiarire alla città che il Pd è in prima linea nella lotta contro questo grave problema, ricordando a tutti che proprio il contrasto della ludopatia è una delle mission di Apuafarma. Per questo ci siamo astenuti».

Parrini paragona il problema a una “piaga sociale” e chiarisce che il suo partito è intenzionato a proseguire sulla strada «dell’ordine del giorno approvato a suo tempo all’unanimità dal consiglio comunale contro questo fenomeno». Nulla a che vedere, insiste ancora il segretario di via Groppini con le questioni interne ai democratici: «Il nostro problema non è Fabrizio Volpi» precisa Parrini quasi a lasciare intendere che il numero uno di Apuafarma ha già avuto anche troppo a lungo i riflettori puntati addosso. Impossibile a questo punto non domandare al segretario che ne è del ricorso presentato dalla minoranza contro la decisione dell’assemblea comunale di rinunciare alle primarie: «Noi andiamo avanti con il nostro percorso che prevede il 17 gennaio l’assemblea per l’individuazione del candidato sindaco…La commissione di garanzia si esprimerà e valuterà se l’assemblea ha agito secondo lo statuto, ma non c’è ancora una data per il “verdetto”» taglia corto il segretario, convinto che la strada scelta dalla maggioranza del Pd carrarese sia non solo “politicamente” giusta ma anche perfettamente legittima.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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