Il Tirreno

Ecco il nuovo canile nella zona industriale

Ecco il nuovo canile nella zona industriale

Avrà anche un rifugio per cani non adottati. Aperto il bando per la gestione della vecchia struttura

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Un nuovo canile nella zona industriale da realizzare con finanziamenti comunali (in compartecipazione con Carrara e Montignoso) o attraverso il project financing (finanziamento privato). Con circa venti cucce nella parte sanitaria (dove i cani possono rimanere massimo 60 giorni) e altri due per il rifugio. È il progetto che l’amministrazione comunale massese metterà in campo, una volta approvato il regolamento urbanistico. E il piano, dice il vicesindaco e assessore con delega all’Ambiente e ai Lavori pubblici, Uilian Berti, «arriverà entro aprile».

Il progetto coinvolgerà tutti e tre i comuni di costa dal momento che il servizio è già oggi unico per tutti. «Una volta approvato il regolamento urbanistico - spiega Berti - capiremo anche che tipo di finanziamento seguire. Non sarà una spesa insostenibile». L’area da destinare al canile sarà infatti di 1.500 metri e includerà, come detto, anche una zona rifugio. Dal 2013 a oggi, i cani ospitati nel canile rifugio di Reggio-Emilia, con cui il Comune di Massa ha una convenzione (e dove vengono di norma mandati i cani ospitati dal canile sanitario che non vengono adottati entro 60 giorni), sono passati da oltre 130 a 7. «Questo - spiega Berti - è stato possibile grazie sia alla massiccia campagna di adozioni del Comune, sia grazie all’attività dell’associazione che gestisce attualmente il canile all’ex mattatoio (L’Intreccio, ndr) che ha frenato la partenza di cani verso il rifugio stesso».

Nei giorni scorsi - in attesa della nuova struttura - l’amministrazione comunale ha pubblicato il bando per l’affidamento della gestione del canile e per il servizio di pronto soccorso (attualmente affidato alla clinica Colomba di Camaiore). Sono due bandi diversi. Per quanto riguarda il primo, l’associazione dovrà occuparsi sia della gestione della struttura, sia del recupero di animali randagi (cani e gatti). Non dovrà necessariamente avere un’ambulanza veterinaria, ossia un mezzo adibito al soccorso in cui è obbligatoria la presenza di un veterinario a bordo 24 ore sue 24 e il collegamento con una struttura veterinaria. Ma dovrà avere un semplice mezzo di solo trasporto di animali (come quello dell’associazione Intreccio), in cui non è necessario il veterinario, anche se, in entrambi i casi, il personale non veterinario deve essere adeguatamente formato.

Il servizio dovrebbe partire a metà febbraio con durata due anni. Il prezzo, si legge nella determina dirigenziale del Comune di Massa, sarà comunicato al momento della gara «ma non sarà comunque inferiore -si legge - a quanto mediamente pagato dal Comune di Massa negli ultimi due anni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web