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Brizzi: Volpi ci sta corteggiando ma noi vogliamo fare le primarie
Il consigliere comunale: «Siamo pronti a partecipare con un nostro candidato e una nostra lista» Ma in attesa della amministrative, no secco all’ingresso degli Arancioni in maggioranza
MASSA. C’è chi la chiama “campagna acquisti”, chi semplicemente un “corteggiamento”, fatto sta che, tra i corridoi della politica locale, gli Arancioni si sentono parte integrante di una strategia del sindaco Alessandro Volpi, per determinare la sua riconferma a palazzo comunale. Il sindaco, naturalmente, smentisce (leggi articolo sotto), ma gli Arancioni la sanno lunga e spiegano cosa, secondo loro, avverrà in questo anno che separa Massa dalle elezioni amministrative del 2018.
A parlare, per l’intera associazione, è il consigliere comunale Fabrizio Brizzi: «Noi abbiamo sempre fatto l’opposizione e continueremo a farla. Al sindaco sono saltati alcuni aspetti programmatici fondamentali grazie a noi, come quello sulla sanità, o quello sul regolamento urbanistico che verrà approvato in forma soft, senza alcuna valenza politico-economica. Perde pezzi in maggioranza - continua Brizzi - i suoi non sono compatti, gli sono serviti spesso i nostri voti per il numero legale; i socialisti sono critici, Rifondazione è uscita, lui perde la pazienza, si innervosisce.
In consiglio comunale avvengono certi match non da poco, come l’ultimo con il consigliere Giancarlo Casotti. Il Pd non è più autosufficiente, lui ha perso consensi all’esterno, ha cavalcato il civismo creando un mondo di scontenti e ci teme. Lo abbiamo percepito più volte - continua Brizzi- e sappiamo che il Pd, il suo partito, ha deciso di estrometterci dal tavolo del centro sinistra. Ci vuole delegittimare, un giochino che in politica si fa spesso: ti ignoro, così non esisti, non ti considero un rivale e ti indebolisco».
Invece gli Arancioni sostengono di essere più forti di prima, non svelano le loro carte, ma sono convinti di poter avere ancora un ruolo nel governo della città: «Chiediamo le primarie - continua Brizzi - perché non accetteremo mai un sindaco confezionato dall’attuale coalizione, bello e pronto. Tantomeno se quel nome sarà Volpi. Oggi lui è nel Pd e ha perso numerosi consensi popolari, dovrebbe quindi rimisurarsi con il suo nuovo elettorato e partecipare nuovamente alle primarie. A quel punto noi presenteremo un nostro candidato e se dovesse vincere Alessandro Volpi sarà comunque anche il nostro sindaco, e faremo insieme la battaglia contro il Movimento 5 Stelle e il centro destra.
Se l’attuale coalizione - continua Fabrizio Brizzi- non concederà le primarie, noi siamo pronti a scendere in campo da soli, con una nostra lista e un nostro candidato. E Volpi trema».
Il ragionamento del consigliere comunale Brizzi va oltre la richiesta di primarie e passa allo scontro diretto: «Difficile per chiunque vincere al primo turno - spiega Fabrizio Brizzi - non è più tempo per certe percentuali. Allora Volpi sa che andrà sicuramente al ballottaggio, o con i grillini, o con noi. Non so cosa lo spaventi di più. Però, sotto la regia del Pd, sta cercando di indebolire gli Arancioni. Non ci vuole tutti dalla sua parte, come forza politica alleata, perché il Pd non lo permetterebbe, ma ci cerca personalmente, ad uno ad uno, per catalizzare voti dalla sua parte».
Oggi, insomma, non si discute l’ingresso in maggioranza degli Arancioni. Non prima del 2018 e non senza le primarie: «Siamo disponibili a ragionare sul dopo- conclude Brizzi- perché il nostro mondo vuole che rimaniamo all’interno del quadro di un centro sinistra unito e al governo della città».
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