Il presidio
Ricerche nelle banche dati degli scomparsi
La squadra mobile consulta il RiSc e anche il sito di Chi l’ha visto? a caccia di soggetti compatibili
MASSA. Si chiama Ricerca scomparsi (RiSc) ed è una banca dati del dipartimento di pubblica sicurezza per agevolare le indagini delle forze dell'ordine. Il sistema informativo realizzato dal dipartimento di pubblica sicurezza mette a disposizione delle forze di polizia una base di dati che riguardano cadaveri non identificati e persone scomparse. Ed è quello che stanno consultando quelli della squadra mobile da venerdì pomeriggio. Gli agenti stanno visionando anche il sito di Chi l’ha visto per vedere se ci sono segnalazioni compatibili con il morto senza testa del Sagro.
Il database, che nasce dalla collaborazione tra il commissario straordinario del governo per le persone scomparse e il dipartimento di pubblica sicurezza del ministero dell'Interno, permette di individuare nuovi metodi di approccio a questi due importanti fenomeni. Il sistema informativo già mette a disposizione delle forze di polizia un patrimonio informativo in continua evoluzione in grado di offrire, grazie al proprio Sistema di Indagine o tramite le cooperazioni con altre banche dati esterne, risorse e servizi a supporto dell’attività investigativa e decisionale. Nel RiSc., oltre alla gestione completa e interconnessa delle informazioni, è possibile effettuare un incrocio tra i dati biometrici e descrittivi contenuti nella scheda della 'persona scomparsa' con quelli raccolti in caso di 'cadavere non identificato’. È possibile così individuare, attraverso la visualizzazione di una scala di valori di affidabilità, eventuali casi di corrispondenza tra queste due categorie.
Seppure il confronto dei dati contenuti nelle schede non possa determinare con certezza assoluta la reale corrispondenza tra i due casi (accertamento possibile solo con l’utilizzo di sistemi di identificazione certa come, ad esempio, la rilevazione delle impronte digitali o l’analisi del dna), è comunque evidente che la comparazione automatica di un elevato numero di informazioni, di carattere soprattutto biometrico, favorisca notevolmente la possibilità di un riscontro positivo nell'attività d'indagine. Per la compilazione delle schede con informazioni di dettaglio relativa ai 'cadaveri non identificati' da parte delle forze di polizia è necessario l’esame autoptico dei medici legali che vengono incaricati dalle procure della Repubblica.
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