Il Tirreno

«Omicidio o incidente, ma questa indagine è molto interessante»

«Omicidio o incidente, ma questa indagine è molto interessante»

La criminologa Bruzzone analizza il mistero del Sagro «Davvero strano che manchino sia la testa sia il bacino»

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MASSA. «Dagli elementi che finora sono in possesso degli inquirenti si possono fare due ipotesi: incidente oppure omicidio. Mi pare che da questa logica binaria non si possa scappare». A parlare è Roberta Bruzzone, psicologa forense e criminologa, famosa per le sue apparizioni a Porta a Porta quando Bruno Vespa tratta casi di cronaca nera. Un’esperta che intuisce immediatamente se una storia è a tinte gialle oppure no.

Siamo di fronte a un omicidio, secondo lei?

«Così è impossibile stabilirlo. Però io qualche sospetto ce l’ho perché questo ritrovamento è piuttosto particolare. Ci sono delle cose che non quadrano, non possono essere tutte coincidenze».

E cioè?

«Guarda caso il corpo è mutilato. Capisco che sono passati alcuni mesi e quindi è plausibile, ma quello che manca è estremamente importante quando si tratta di identificare un cadavere senza documenti. La testa può essersi staccata, ma l’autopsia ci spiegherà come: se si tratta di un taglio netto ecco che siamo di fronte a un delitto. Anche il braccio poteva avere un valore per chi sta indagando, magari c’era un segno particolare che avrebbe reso il riconoscimento immediato per qualcuno. E pure il bacino spesso è risolutivo».

Lei non crede che il tempo trascorso e magari qualche animale abbiano potuto mutilare il corpo?

«Non ho detto questo, anzi potrebbe essere plausibile. Però mi fa pensare che manchino testa e bacino. Secondo me non ci sono tante probabilità che possano sparire nel nulla tutte e due. In più manca pure un braccio. So che gli inquirenti faranno molta attenzione a questo punto».

Un’altra cosa che lascia perplessi è la mancanza di denunce di scomparsa.

«Invece a me non sorprende. Basta che si tratti di una persona che non ha parenti diretti ed è senza un lavoro; ed ecco che nessuno si preoccupa per lui. Anche per il caso di Roberta Ragusa le indagini sono partite in ritardo perché la donna non aveva i genitori e la famiglia si è fatta avanti in un secondo momento perché il marito continuava a dire che si era allontanata volontariamente».

Questi elementi fanno pensare a un omicidio, quindi...

«Non posso dirlo con certezza, ma può essere possibile che qualcuno ha attirato quella persona sul monte e poi gli ha tolto la vita all’improvviso tradendo la sua fiducia. La cronaca nera è piena di storie così, non stiamo aggiungendo niente di nuovo. Magari è stato un familiare stretto che adesso racconta agli altri una bugia sulla sua scomparsa oppure è stata una terza persona che viene coperta dal congiunto della vittima perché complici. Ma ripeto sono tutte ipotesi, perché al momento di elementi certi non ce ne sono, né sull’età né sul sesso».

Beh calzava il 43...

«Certo è una misura più da uomo, ma ci sono anche delle donne piuttosto alte che hanno i piedi proporzionati. Insomma, aspettiamo che il medico legale dica qualcosa di più. Soprattutto che ci dica perché la testa non c’è. L’ha asportata un assassino oppure si è staccata perché è passato troppo tempo dalla morte al ritrovamento?».

Un caso interessante, quindi, anche per la crminologa?

«Direi di sì, gli elementi del giallo ci sono tutti. Almeno fino a questo punto. Vedremo con il prosieguo delle indagini».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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