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Converse ai piedi: non era esperto

Converse ai piedi: non era esperto

Il sentiero 38 da Colonnata a Vinca è pianeggiante ma presenta delle insidie

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MASSA. La morte della persona ritrovata sul Sagro giovedì mattina dal gruppo di speleologi fiorentini risale a quattro mesi fa. Al massimo sei. Inizio estate, settimana più settimana meno. L’uomo - è questo che ci inducono a credere le scarpe che indossava (misura 43) - stava percorrendo il sentiero 38 che collega Colonnata a Vinca, una strada di montagna che gli esperti definiscono facile e quindi percorribile anche senza attrezzatura specializzata. Almeno fino ai 1.073 metri della Casa dei Pisani, la zona dove è stato trovato il corpo, perché più in su non è possibile andare. Ma perché nessuno ha visto quei resti prima degli speleologi? Primo perché il sentiero è poco battuto, nonostante si goda una vista mozzafiato sulle cave antiche; eppoi perché camminando per la strada è impossibile vedere cosa c’è di sotto. Gli speleologi invece si erano calati per cercare degli anfratti da esplorare.

Quello che dicono gli esperti quindi valorizza la tesi dell’incidente, anche se ci sono dei punti d’ombra che qualche dubbio lo lasciano. Il tragitto parte da Colonnata oppure da Vinca; si può iniziare da entrambi i borghi, anche se il versante carrarino viene preferito all’altro. Il sentiero non è difficile, ma è preferibile percorrerlo con il necessario allenamento. Un po’ faticoso il tratto che dalla casa dei Macchinari porta alla foce di Vinca, poi è tutto in discesa. Con la neve e il ghiaccio diventa decisamente ardua sia la salita da Foce Luccica a Foce di Vinca che il breve tratto dalla Maestà di Doglio all’ingresso nel bosco su rocce scivolose. Ma il periodo a cui risale la morte era perfetto per camminare, anche se con scarpe che solitamente si usano in città. Eppoi fino a quota 1.073 metri è quasi tutto in piano, giusto una sgambata che richiede un po’ di dimestichezza con la fatica per non avere il fiatone. L’importante è non fare il tragitto andata e ritorno in una giornata sola, altrimenti ci si stanca e si rischia la vita.

Qualcuno aveva avanzato l’ipotesi che si trattasse di un escursionista esperto che aveva le Converse perché l’attrezzatura l’aveva con sé per indossarla al momento giusto. E che nella caduta questa sia andata persa. Ma anche qui sarebbe un’altra coincidenza davvero strana. Probabilmente, se di incidente si tratta, l’uomo è arrivato fino alla Casa dei Pisani tranquillamente, poi ha tentato di fare il pezzo più difficile, forse perché aveva un po’ di tempo. Ma le suole lo hanno tradito facendo scivolare nel dirupo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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