Il Tirreno

A sorpresa, l’affondo dei dem

A sorpresa, l’affondo dei dem

Crudeli: «D’ora in poi, solo regolamento Agri marmiferi e ordinaria amministrazione»

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CARRARA. Ha lanciato l'ultimatum del suo partito all'amministrazione un po' a sorpresa, a margine dell'intervento sulla Progetto Carrara, facendo calare il gelo in aula e rendendo esplicite, in un sol colpo, tutte le tensioni politiche che aleggiavano nell'aria fin dalla vigilia della seduta. Roberta Crudeli, capogruppo Pd, non ci ha girato tanto intorno e appena terminata la sua dichiarazione di voto sul caso della municipalizzata, ha lanciato un messaggio forte e chiaro al sindaco Angelo Zubbani: «Con questo consiglio comunale si chiude una parte importante dell'esperienza amministrativa. A primavera si vota e noi democratici riteniamo che da qui ad allora il nostro obiettivo debba essere quello di limitarci all'ordinaria amministrazione, a esclusione dell'approvazione del nuovo Regolamento degli Agri marmiferi. Le grandi progettualità - ha concluso la capogruppo democratica - spetteranno a coloro che verranno dopo». Un ultimatum all'amministrazione Zubbani o una resa dei conti con il Psi che, opponendosi alla linea intrapresa dalla maggioranza di Via Groppini, continua a chiedere le primarie per la selezione del prossimo candidato sindaco di centro sinistra? Probabilmente entrambe le cose, fatto sta che le parole di Roberta Crudeli hanno sicuramente colpito nel segno, rendendo chiaro che i democratici non sono disposti a partecipare ad alcuna grande manovra di fine legislatura, a esclusione del Regolamento degli Agri Marmiferi. Il primo ad accorgersene non a caso è stato il capogruppo socialista Leonardo Buselli, uno dei fedelissimi di Zubbani nonchè presidente della commissione Urbanistica, che ha preso la parola per ricordare come, tra gli impegni di fine mandato dell'amministrazione, ci sia anche l'approvazione del Poc, il Piano operativo comunale. Mentre la Crudeli scuoteva la testa, facendo capire che il suo partito non sarà della partita, è stato Massimo Menconi di Rifondazione Comunista a sottolineare, dai banchi dell'opposizione, il peso politico delle parole della capogruppo del Pd. Il sindaco Zubbani si è dimostrato pronto nella risposta, senza nascondere la sua sorpresa: «Apprendiamo anche noi qui in diretta le intenzioni del Pd» ha ammesso, assicurando che al di là delle decisioni di via Groppini, «la sua amministrazione porterà avanti comunque la sua azione, predisponendo gli atti che abbiamo in cantiere, fermo restando che poi il consiglio comunale farà la sua parte». Il sindaco, avvolto nel gelo delle assise, ha concluso con un laconico, «vedremo cosa succederà». (c.ch.)

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