Il presidio
Cadavere senza testa trovato sul Sagro
Il corpo mutilato era in un profondo dirupo vicino alla Foce di Luccica. Gli inquirenti: era lì da almeno sei mesi
MASSA. Un cadavere con la testa mozzata, senza un braccio, senza parte del bacino, con pochi vestiti a brandelli è stato ritrovato in un dirupo sul versante massese del monte Sagro, località Foce Luccica, presso la Cava dei Pisani al confine tra Massa e Carrara. È il giallo di fine anno, di cui si sta occupando la squadra mobile di Massa.
Il corpo ritrovato è in avanzato stato di decomposizione: impossibile, al momento, capire se si tratti di un uomo o di una donna, né tanto meno risalire alla sua nazionalità, o all'età. È stato visto da un gruppo di escursionisti giovedì mattina, in un dirupo a circa 1.000 metri di altezza e subito è partito l'allarme al Cai e alla Polizia di Stato, che si è recata sul posto con personale altamente specializzato, per potersi calare in sicurezza lungo il pendio. In cordata, gli uomini della squadra mobile di Antonio Dulvi Corcione, con il supporto del commissariato di Carrara e del Soccorso Alpino, sono scesi nel dirupo, hanno imbracato i resti del cadavere e li hanno portarli all'obitorio dell'ospedale di Massa.
Chi è? Come è morto? Perché nessuno lo ha cercato per tutto questo tempo? Il cadavere, secondo quanto ha potuto rivelare il dirigente della Squadra Mobile di Massa Antonio Dulvi Corcione, si trovava sul Sagro almeno da sei mesi, ma alle forze dell'ordine non risultano casi irrisolti di persone scomparse sul territorio provinciale. Sicuramente, quindi, non è un cittadino apuano allontanatosi da casa, di cui la famiglia ha denunciato la scomparsa. Al cadavere, come detto, manca la testa, che per adesso non è stata ritrovata nel dirupo e gli manca anche un braccio e parte del bacino, ma nessuno di questi resti si trova nelle immediate vicinanze del cadavere.
«Non è un escursionista - dice però Corcione- ; di questo siamo più che sicuri. Infatti non ha l'abbigliamento di chi stava camminando in montagna; vero è che anche i resti dei suoi vestiti sono brandelli che andranno analizzati».
Riguardo la mancanza di alcune parti del cadavere Corcione spiega: «Stiamo seguendo tutte le piste, è possibile che siano stati gli animali selvatici a dilaniare il corpo di questa persona, che appare più un uomo che non una donna, ma è presto per dirlo». I dubbi però sono tanti: se fossero stati gli animali a maciullare quel corpo forse si sarebbero trovati resti nelle vicinanze del cadavere; viceversa, se fosse stato ucciso e poi gettato nel dirupo già senza testa e braccio, allora ci troveremmo di fronte ad un omicidio che, per le modalità, non potrebbe che essere definito di stampo mafioso. Inutile, però, correre con la fantasia. Il dottor Corcione non si sbilancia, ma rivela che «sul corpo sono stati ritrovati particolari significativi e interessanti che potrebbero farci risalire all'identità e quindi anche alle cause della sua morte».
Il cadavere è sotto autorità giudiziaria, il medico legale della Procura dovrà sciogliere i primi nodi sulle cause della morte, con tutte le difficoltà del caso, visto che sono passati mesi dal giorno del decesso.
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