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Zeri divorzia dal servizio di polizia municipale
ZERI. Dopo una serie di tira e molla e rimandi il piccolo comune montano di Zeri ha potuto aggregarsi alla schiera, già folta se si considerano le rescissioni di Aulla e Fosdinovo, dal servizio...
ZERI. Dopo una serie di tira e molla e rimandi il piccolo comune montano di Zeri ha potuto aggregarsi alla schiera, già folta se si considerano le rescissioni di Aulla e Fosdinovo, dal servizio associato di Polizia Municipale. Una richiesta che il primo cittadino Egidio Pedrini riteneva importante per la riacquisizione del monitoraggio territoriale e di una forza di polizia locale che potesse intervenire in caso di necessità, non dovendo sottostare ad un comando centrale.
L'uscita di Zeri è stata votata all'unanimità in fase di giunta e si aspetta solamente il decorso dell'iter burocratico che sancirà quest'ennesimo divorzio. Pedrini, nel caso in cui questa richiesta non fosse presa in considerazione, aveva, in una lettera al Presidente dell'Unione Riccardo Ballerini, avanzato la possibilità di una causa legale. «A parere del Comune di Zeri, - si legge nella missiva - che ha deliberato il recesso fin 2015, la disposizione statutaria ( art. 48 bis ) sopra ricordata non può valere a fronte di un comportamento, secondo noi, omissivo dell'Unione che nei fatti verrebbe ad avere un potere di interdizione senza alcun ragionevole limite».
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