Il presidio
Ruba ricettario e compra metadone Patteggia la pena
MASSA. Non riusciva a smettere, non ce la faceva a dire basta alla droga. E quindi anche la cura con il metadone non le bastava mai, tanto da insistere con il Sert per avere dosi più massicce del...
MASSA. Non riusciva a smettere, non ce la faceva a dire basta alla droga. E quindi anche la cura con il metadone non le bastava mai, tanto da insistere con il Sert per avere dosi più massicce del farmaco. Ma il medico a un certo punto le aveva detto che era impossibile somministrarne di più altrimenti il percorso di disintossicazione non aveva più alcun senso e soprattutto a lungo andare gli effetti del medicinale sarebbero stati devastanti per il suo organismo.
Così la ragazza, Jessica Baraldi, si è appropriata di alcune ricette in una struttura sanitaria di Marina di Massa con gli appositi timbri e ha iniziato a falsificare le prescrizione. Ritirando in farmacia dosi massicce di metadone, tanto da far sospettare l’accusa che potesse darlo ad altre persone con problemi di tossicodipendenza.
Ma il giochetto della donna non è andato avanti per molto, dato che quelle prescrizioni smisurate sono finite sotto la lente d’ingrandimento dei controlli dell’Asl ed è stato notato che le ricette erano dei falsi. Da qui anche la scoperta del furto del ricettario. Nessuno si era accorto, prima della contestazione da parte delle forze dell’ordine,
È bastato andare a cercare la paziente che risultava sulle prescrizioni ed è scattata la denuncia. Che ha portato a ben due processi, racchiusi in uno solo grazie al patteggiamento dell’imputata. La pena alla fine è stata di due anni, con la contestazione del furto e della tentata truffa. Baraldi al momento si trova rinchiusa in carcere proprio per questa storia. Il gip aveva deciso la custodia cautelare in cella alla fine dell’estate e da allora non è stata presentata alcuna istanza di scarcerazione.
L’avvocato della donna, adesso che la sentenza è diventata definitiva (patteggiamento) inoltrerà i documenti alla corte. Ma ci vorranno almeno altri due mesi.
Nel frattempo la ragazza cercherà di terminare il suo percorso di disintossicazione, che una volta ai domiciliari dovrà completare con il Sert.
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