Il presidio
M5S: ancora in alto mare il nuovo Piano strutturale
MONTIGNOSO. «Variante generale al Piano struturale, a che punto siamo?» Lo chiedono i Cinque Stelle di Montignoso che parlano di un «inspiegabile ritardo» da parte dell’amministrazione in questa...
MONTIGNOSO. «Variante generale al Piano struturale, a che punto siamo?» Lo chiedono i Cinque Stelle di Montignoso che parlano di un «inspiegabile ritardo» da parte dell’amministrazione in questa fondamentale partita per il futuro urbanistico del territorio.
«Il Comune – dicono i 5 Stelle – dopo mesi ha provveduto a nominare i professioniti esterni nella commissione Consiliare urbanistica. Un ritardo che appare inspiegabile dato che uno degli atti più importanti che l'amministrazione dovrà portare in consiglio comunale riguarda l'esame delle osservazioni al piano strutturale, adottato poco prima delle elezioni amministrative del maggio scorso.»
Non solo, secondo i pentastellati, «il Comune dovrà esprimersi anche in merito alla variante urbanistica delle zone produttive per le quali la Regione Toscana ha chiesto la convocazione della conferenza paritetica interistituzionale in quanto l'ha ritenuta in contrasto con il Piano paesaggistico e la stessa variante al Piano strutturale appena adottata (nello specifico un terreno ad oliveto vincolato come bene paesaggistico che la variante urbanistica ha reso edificabile)».
Il M5s ha presentato diverse osservazioni al Piano che, in sintesi, rilevano dei (presunti) contrasti tra quadro conoscitivo e quadro progettuale; una non conformità alla legge urbanistica regionale in merito al perimetro dell'area urbanizzata (sarebbero state inserite in tale perimetro aree a vocazione agricola) e alla disciplina dei beni paesaggistici, quali la possibilità di nuove edificazioni residenziali lungo la sponda del Fiume Versilia, mascherate all'interno della disciplina del porto canale.
«Questi possibili elementi di contrasto con il piano paesaggistico e la legge urbanistica regionale – dicono – sono stati rilevati anche dalla stessa Regione che ha invitato il Comune ad attivare la procedura "conformativa" del piano strutturale». La stessa Regione, proseguono, ha «reso pubblico lo studio idraulico del professor Castelli, secondo cui buona parte del territorio di Montignoso e dei comuni limitrofi, risultano fragili ed ad alto rischio idraulico e geologico, quindi inedificabile ,senza prima realizzare le opere di mitigazione e gli opportuni adeguamenti idraulici sui corsi d'acqua, soprattutto sul fiume Versilia. Sembra che i comuni del comprensorio vogliano provare a convicere la regione che tale studio è troppo restrittivo E, intanto, questo piano doveva essere a costo zero, realizzato con le risorse interne del comune, ad oggi oltre ad essere in alto mare ci è già venuto a costare oltre 100.000 euro».
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