Il Tirreno

Salasso sulle caldaie: raddoppiano i bollini

Un controllo su una caldaia (foto archivio)
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Un controllo su una caldaia (foto archivio)

Da 10 a 20 euro il costo per il controllo degli impianti termici nelle abitazioni. Le competenze sulle verifiche passano dalla Master alla Sevas di Lucca

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MASSA. Anno nuovo, bollino di controllo nuovo per gli impianti termici. Con stangata.

Dal primo gennaio entrerà in vigore una piccola rivoluzione nel campo del controllo delle caldaie, una rivoluzione che porterà con sè il raddoppio del costo del bollino di contRollo: da 10 a 20 euro.

Il tutto per effetto della entrata a regime di una legge regionale(la numero 85, datata 13 dicembre 2016), in base alla quale la competenza in materia di controlli sugli impianti termici, cessa di appartenere al Comune, che la esercitava tramite Master srl (e prima da Massa Servizi), e viene attribuita alla Regione Toscana che la eserciterà tramite una agenzia provinciale, individuata dalla Regione nella Sevas srl, una ditta di di Lucca. La nuova norma si applica nei comuni con popolazione superiore a 40.000 abitanti (nella nostra provincia, dunque, a Carrara e Massa, mentre i centri più pòiccoli hanno già un controllo regionale) e fissa, fra l’altrotro, in 20 euro il costo del bollino per il controllo delle caldaie fino a 35 Kw, potenza entro cui rientrano in pratica tutti gli impianti di riscaldamento a fiamma di abitazioni, uffici, piccoli negozi, studi professionali e vari. In altre parole il costo precedente, cioè quei 10 euro che fino a oggi venivano applicati dal Comune di Massa, è raddoppiato. Una stangatina di fine anno che arriva a sorpresa a pesare sui bilanci delle famiglie e che non sarà certamente gradita, anche perchè i massesi pagavano la quota più bassa di tutta la Toscana, in quanto in tutti gli altri Comuni il costo del bollino di controllo che attesta l’avvenuta manutenzione della caldaia, era già fra i 15 e i 20 euro da alcuni anni.

Gli ultimissimi controlli, fino al 31, continueranno ad essere effettuati da Master srl con pagamento del bollino al vecchio costo di 10. Con l’anno nuovo, però, si cambia. I tecnici manutentori di impianti termici in possesso dei bollini comunali, potranno restituirli al Comune di Massa presso Master srl, chiedendo il rimborso delle somme precedentemente anticipate, mentre, per i nuovi bollini, dovranno rivolgersi alla Sevas srl di Lucca.

Ieri, negli uffici dell'assessorato all’Ambiente c’è stato un incontro in cui l'assessore e vicesindaco Uilian Berti ha illustrato alle associazioni di categoria dei manutentori degli impianti termici Confartigianato e Cna le innovazioni normative che la Regione ha apportato alla disciplina di controllo delle caldaie. Le associazioni hanno “preso atto” della novità, così come ha fatto l’amministrazione. «Con la nuova normativa sugli impianti termici – spiega il vicesindaco Uilian Berti – la Regione punta ad armonizzare una materia che vedeva regole diverse provincia per provincia con costi e procedure differenti. Uan semplificazione necessaria che, tuttavia, per i cittadini di Massa comporta un aumento di spesa per i bollini. Un aumento a cui il Comune non poteva in alcun modo opporsi».

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