Il Tirreno

Ruba 12 bottiglie di vino e un pc

Ruba 12 bottiglie di vino e un pc

Il colpo in tre fasi ai danni di bar e appartamento: condannato a diciotto mesi

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Con destrezza ha portato via una dozzina di bottiglie di vino da un bar, ma non si è accontentato e quindi approfittando del fatto che i titolari del locale abitassero nei pressi ha sgraffignato diversi attrezzi da giardinaggio e con quelli ha scassinato una finestra riuscendo a entrare nell’appartamento e a prendersi un computer portatile. Ma il doppio colpo gli è andato male perché è stato sorpreso da un passante che ha dato l’allarme alle forze dell’ordine. Moha Eddaie, marocchino di trentatré anni, è finito sotto processo per questo doppio colpo, rischiando anche una condanna esemplare, dato che il pubblico ministero Roberta Moramarco aveva chiesto al gip Antonia Aracri una pena di quasi cinque anni. Già scontati di un terzo per la scelta del rito alternativo. Il legale che difendeva lo straniero, l’avvocato Riccardo Balatri, invece ha portato in aula le attenuanti per il suo assistito e il giudice alla fine ha deciso che la pena non poteva superare i diciotto mesi.

Il furto si è articolato in tre volte, tutte in rapida successione tra loro. Prima è entrato nel bar e ha preso tre bottiglie di vino pregiato, del valore complessivo di circa centocinquanta euro. Non contento invece di scappare si è appropriato di alcuni attrezzi che si trovavano nel capanno del giardino di pertinenza del locale e della adiacente abitazione. E con un altro raid si è portato via altre nove bottiglie di vino, che si trovavano in un vano magazzino. Il valore era decisamente minore delle tre trovate dietro al bancone. Se avesse deciso di andare via quel momento, ma non contento ha deciso di fare una capatina anche nell’appartamento. Sempre utilizzando gli attrezzi ha aperto una finestra che dava sul retro ed è riuscito ad arrivare nella stanza dove la barista teneva il suo computer portatile. Lo ha infilato in un sacco e a quel punto si è preparato per la fuga. Non c’è riuscito perché come detto il passante si era accorto di quello che stava succedendo e ha dato l’allarme alle forze dell’ordine. Arresto e processo. Con una pesante condanna scampata grazie al suo avvocato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera