Il presidio
Consiglio rinviato, i 5 Stelle all’attacco
«Hanno bisogno di tempo per la Progetto Carrara e per i ritardi della Casa di Riposo, dove c’è un bando illegittimo»
CARRARA. E’ bagarre sul rinvio del consiglio comunale programmato per ieri sera. A scatenarla è il Movimento 5 Stelle che lancia una serie di accuse pesantissime all’amministrazione. Ma andiamo con ordine: ieri sera l’assise si sarebbe dovuta riunire per discutere, tra le altre cose, della liquidazione della Progetto Carrara. In vista della seduta, Federico Bonni del Movimento 5 Stelle, aveva preparato un ordine del giorno per chiedere la rimozione di Fabrizio Volpi e questo perché, per Natale, l’amministratore unico di Apuafarma ha donato ai 180 dipendenti della municipalizzata una strenna con una bottiglia con il marchio della ditta di videolottery di cui è dirigente, ricorrendo a una sponsorizzazione secondo i grillini, in aperta contraddizione con la condanna della ludopatia espressa a più riprese dallo stesso consiglio comunale. L’assise è stata spostata a venerdì perché, replica il presidente del consiglio comunale Luca Ragoni «serviva qualche giorno in più perché il sindaco ha chiesto di inviare alla Progetto Carrara la delibera per la liquidazione della società per convocare un tavolo sindacale sui ricollocamenti». Secondo il Movimento 5 Stelle, le vere ragioni del rinvio sarebbero altre: «Per quanto riguarda la Progetto Carrara la verità è che, a fronte di quanto ci è stato fatto credere in commissione Bilancio, non si è mai tenuto un solo tavolo sindacale sulla ricollocazione del personale» ha dichiarato Matteo Martinelli, capogruppo grillino, sottolineando che l’amministrazione si ritrova a dover gestire il futuro del personale – un totale di 23 persone, di cui 18 ausiliari al piano della sosta destinati ad Amia – in pochi giorni, visto che la liquidazione deve essere formalizzata per legge entro fine anno. La Cgil conferma, con Roberto Venturini di Fillea che spiega: «Per quel che mi risulta non si è mai tenuto alcun tavolo. Per questo abbiamo chiesto all'amministrazione di mettere nero su bianco una garanzia per la ricollocazione dei dipendenti. Nella delibera che ci è stata presentata (quella che avrebbe dovuto essere votata ieri sera in consiglio comunale) non c’è nulla al riguardo». Ma il rinvio dell’assise, insistono i grillini, non è dovuto solo al caso Progetto Carrara o alla bagarre sulla strenna natalizia di Apuafarma: «Ci sono anche diversi problemi alla Casa di Riposo Regina Elena» spiega ancora Matteo Martinelli che inizia citando il bilancio di previsione per il 2016, presentato con grande ritardo solo qualche giorno fa, in cui sarebbe comprovato, numeri alla mano, che «contrariamente a quanto ci avevano raccontato, la trasformazione in azienda speciale non ha fatto risparmiare un centesimo». Il nuovo status della Regina Elena, deciso lo scorso anno dal consiglio comunale, prevede la presenza di un direttore: «Nonostante l’input dell’assise di evitare i doppi incarichi, il ruolo è stato affidato a Ermanno Biselli, già alla guida di Casa Ascoli…sorge il dubbio che i 100mila euro stanziati a luglio per evitare l’aumento delle rette siano serviti in realtà a pagare il suo stipendio», polemizza il capogruppo grillino, che conclude gettando sul tavolo un altro carico da novanta. «Sul sito della Casa di Riposo si legge di un bando di concorso, pubblicato il 20 ottobre, per un collaboratore amministrativo a tempo indeterminato ma da statuto le assunzioni dovrebbero passare dal consiglio comunale, cosa che non è mai stata fatta» conclude furibondo Martinelli.
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