Il Tirreno

«Basta ecomostri, recuperiamo spazi per Avenza»

di Alessandra Vivoli
«Basta ecomostri, recuperiamo spazi per Avenza»

Il tour con il presidente della Pro Loco Sascha Biggi «Stop al degrado di mercato coperto, ex Gil e palazzo Cat»

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AVENZA. Il tour ad Avenza con Sascha Biggi, archeologo e presidente della Pro Loco (oltre che uno dei promotori del Carnevale Profano e della festa medievale del paese) comincia dal cuore pulsante del centro storico, piazza Finelli.

Un reportage alla scoperta dei (tanti) tesori storici di Avenza, delle cose che funzionano (in piazza Finelli l’Ostello del pellegrino ad esempio) e i nodi da sciogliere e soprattutto degli edifici da recuperare. «Ci sono tre “ecomostri”, o meglio tre strutture enormi abbandonate al degrado come l’ex mercato coperto, l’ex palazzo Cat e l’Ex Gil - spiega Biggi - Questi edifici potrebbero essere recuperati e diventare spazi importanti per rilanciare non solo Avenza ma tutto il territorio comunale».

Ostello e Pubblica Assistenza: due eccellenze. Solo quest’anno ci hanno dormito 1.500 pellegrini. È l’ostello del pellegrino di Avenza, gestito dalla parrocchia di San Pietro.

«Questa - dice Biggi - è una eccellenza, una struttura che funziona, grazie all’impegno della parrocchia, che è amata e apprezzata da chi viene da fuori». Poco distante dall’ostello, ai piedi della torre di Castruccio, un altro fiore all’occhiello di Avenza, Casa Pellini: un centro importante che in estate diventa teatro di eventi, feste popolari e concerti.

E non serve spostarsi tanto dal centro per trovare un’altra “perla” del centro storico. Anche in questo caso si tratta di un’eccellenza portata avanti dalla forza e dall’impegno dei volontari: si tratta della Pubblica Assistenza, poco distante da piazza Finelli. Qui, nel cortile che proprio i volontari hanno strappato al degrado sono nati i “Giochi senza barriere”. «È un piccolo parco - sottolinea Sascha Biggi - aperto ai bambini, tutti i bambini. E ha un grandissimo successo».

Il mercato coperto, inagibile, diventa un parcheggio. Sono lontani gli anni in cui in quella struttura rossa, ormai coperta di ruggine, c’erano i banchi della frutta, della verdura, la macelleria e molto altro. «Sono decenni che questo edificio è abbandonato - fa notare Biggi indicando le finrstre rotte e l’erba che cresce nell’ingresso dell’ex mercato - c’erano tanti progetti, non abbiamo visto realizzato nulla. La struttura è inagibile ma non per chi lo ha fatto diventare una sorta di parcheggio privato». E le macchine in sosta sono in bella mostra, proprio nel cortile davanti a una delle porte dell’ex mercato coperto.

Ex Gil e palazzo Cat: spazi da recuperare. Sono quei maxi edifici che, secondo Sascha Biggi, potrebbero diventare nuovi spazi, e centralissimi per tutto il territorio comunale.

«Sono strutture importanti e potrebbero, ad esempio, ospitare associazioni, nuovi uffici, sedi delocalizzate. Insomma tanti spazi che sono o completamente smantellati, come lì’ex palazzo Cat o lo stanno diventando, come la ex sede del Distretto. È da qui, e dall’ex mercato coperto che bisogna puntare per rilanciare Avenza». «Poi ci sono anche cose che costerebbero molto poco, a livello di impegno e di soldi: come ad esempio ritinteggiare le mura esterne della Biblioteca civica che, grazie all’impegno degli avenzini, è tornata a funzionare ed è una risorsa importante per il territorio. Una battaglia vinta dal paese».

Le eccellenze: parrocchie, associazioni e avenzini. Su una cosa Sascha Biggi non ha dubbi: a Avenza sono gli avenzini a fare la differenza, sono il valore aggiunto.

«A Avenza alcune cose funzionano bene, anzi molto bene- dice - penso alle parrocchie, alle associazioni che mandano avanti Casa Pellini, alla Vab che ha trovato spazio all’interno dell’ex deposito Cat. E penso soprattutto agli avenzini, la gente del paese che si dà davvero un gran daffare per questo territorio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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