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Villafranca punta sul golf per ripianare il maxi debito

Villafranca punta sul golf per ripianare il maxi debito

In consiglio la manovra finanziaria del Comune, convenzione con Bagnone per materna e bus Intanto 22 proprietari rinunciano alla edificabilità dei loro terrreni: troppe tasse da pagare

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VILLAFRANCA. Nell'ultimo consiglio comunale del 2016 sono state portate in votazione ordini del giorno che hanno proposto una rimodulazione dell'asset amministrativo per quanto riguarda la variante semplificata al regolamento urbanistico ed alcuni riordini di ordine finanziario all'interno del quadro di bilancio.

Partendo dalla parte economica è stato illustrato come il piano di rientro del debito abbia subito alcune modifiche dopo la pronuncia della Corte dei Conti in merito al bilancio del 2014, facendo emergere un ulteriore aggravio sulle casse di 440 mila euro dovute ad un'erronea contabilizzazione. Il piano, già predisposto con la stessa Corte dei Conti, ha subito una correzione diventando 130 mila euro per il ripianamento trentennale e poco più di 62 mila euro per quanto riguarda invece il rientro del disavanzo strutturale dispiegato in dieci anni. Su quest'ultimo esistono maggiori possibilità di manovra in quanto, grazie ai risparmi ed alle entrate in quota capitale, si potrebbe profilare un percorso più agevole qualora il comune disponesse di nuove entrate in questa voce del capitolato di bilancio.

Secondo le prospettive la convenzione con il comune di Bagnone, riguardante la scuola materna ed il relativo servizio di trasporto, consentirà al municipio un “sostanzioso risparmio”, anche se non ancora quantificato in quanto si attende il conteggio e la validazione dello stesso, che potrebbe essere già un primo viatico verso la sanazione della complicata situazione finanziaria.

Resta ancora viva la speranza della partenza dei lavori per la realizzazione del golf e che farebbero affluire oneri di urbanizzazione, determinanti nella risoluzione del deficit.

La variante semplificata al regolamento urbanistico è stata redatta, ed andrà ad agire esclusivamente sulla zona urbanizzata, in modo da accogliere le richieste dei cittadini sia nelle richieste di edificabilità che di recesso della stessa da terreni.

In particolare è stata riscontrata un'inversione di tendenza con più richieste per togliere l'edificabilità dai terreni, segnando un meno 22 unità sul totale. La spiegazione è semplice: una tassazione maggiore sui terreni considerati edificabili ed una scarsa propensione alla costruzione, anche considerando il periodo di stallo del mercato immobiliare, che ha segnato una forte flessione.

Sono state inoltre regolamentate alcune richieste per quanto riguarda le attività produttive per la creazione di fabbricati ad uso interno e che sono stati normati attraverso una regolamentazione molto rigida in modo da non creare confusione in fase di attuazione. Saranno osservati, per questa variante, i canonici 30 giorni per l'acquisizione delle osservazioni, e dopodiché andrà in definitiva attuazione.

Cristiano Borghini

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