Il Tirreno

Strenna Apuafarma con lo spumante che sa di scommesse

di Cinzia Chiappini
Strenna Apuafarma con lo spumante che sa di scommesse

Polemizzano Carrara Bene Comune e i Cinque Stelle Il presidente Fabrizio Volpi: solo un disguido, e ho pagato io

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Auguri natalizi con polemica ad Apuafarma. L’amministratore unico Fabrizio Volpi, annunciato il pareggio di bilancio, ha consegnato ai 180 dipendenti una strenna con un piccolo panettone e una bottiglia di prosecco.

Peccato che sull’etichetta fosse riportato il logo di una società che opera nel settore delle videolottery, amministrata dallo stesso Volpi. Un mini panettone e una bottiglia di spumante per ciascuno dei 180 dipendenti di Apuafarma, per festeggiare il Natale e, al tempo stesso, il primo bilancio in pareggio da diversi anni a questa parte.

Fabrizio Volpi, amministratore unico della municipalizzata che gestisce servizi cimiteriali e farmacie comunali, pensava di fare un semplice dono natalizio al suo personale e non immaginava certo di finire al centro di un’accesa polemica innescata dal marchio riportato sullo spumante. Sì perché sulla bottiglia consegnata ai dipendenti non c’era il nome di un’azienda vinicola più o meno nota ma quello di una società, la Terry Bell, che gestisce oltre 200 sale videolottery in tutta Italia e di cui Volpi è amministratore. Il “dettaglio” non è passato inosservato e ha fatto storcere il naso a molti dipendenti, che non hanno gradito la sponsorizzazione da parte di un’azienda che opera nel settore del gioco. E mentre qualcuno sta ipotizzando di restituire la strenna, l’episodio è stato condannato sia da Claudia Bienaimè, di Carrara Bene Comune che dal Movimento 5 Stelle. Interpellato sulla vicenda Fabrizio Volpi ha replicato: «Voglio precisare che nessun costo è imputato alle risorse aziendali poiché come negli anni precedenti ho pagato io di tasca mia: esattamente come in passato ho ordinato i prodotti a fornitori di mia fiducia i quali erroneamente hanno apposto l’etichetta della Ditta della quale sono Amministratore».

Il numero uno di Apuafarma precisa dunque che «si è trattato di un evidente disguido che non deve distogliere l'attenzione dai risultanti importanti conseguiti dall'azienda nel 2016 grazie alla sinergia tra lavoratori e governance».

Insieme alla “strenna della discordia” infatti Volpi ha fatto avere allo staff di Apuafarma una lettera, in cui tira le somme del lavoro svolto negli ultimi 12 mesi: «Il 2016 è stato l’anno di fatti decisivi per il rilancio aziendale: per la prima volta dopo anni di perdite – scrive Volpi - l’Azienda ha approvato un bilancio consuntivo in sostanziale pareggio, riferito all’attività dell’anno precedente».

Tra le note positive l’amministratore unico cita anche «l’importantissimo accordo sindacale onnicomprensivo che se pur con un sostanzioso impegno finanziario aziendale ha permesso di sanare gli svariati errori del passato in tema di trattamento retributivo del personale» e «la revisione dei contratti di servizio con il Comune di Carrara che ha riportato in equilibrio le tariffe e i corrispettivi dei servizi alla persona».

Volpi ricorda poi che il 2016 ha segnato «l’apertura del magazzino di farmaci all’ingrosso» la cui «attività oltre a costituire un nucleo propulsivo per le nostre farmacie, può dare di per sé maggiori utili aggiuntivi al Servizio Farmaceutico Aziendale e quindi alla città» e ultimo ma non meno importante «il progetto del Crematorio Cittadino che si è compiuto, con i lavori all’edificio e all’impianto di cremazione ormai terminati in attesa degli ultimi passaggi formali».

La missiva del presidente Fabrizio Volpi si chiude con un ringraziamento a tutti i dipendenti «che in maniere diversa hanno contribuito a rendere possibili questi risultati fondamentali per l’esistenza di Apuafarma e per la qualità della vita di tutti i nostri concittadini».

Peccato davvero per quel marchio sullo spumante: ha gettato un’ombra su quello che dopo anni di guai con i conti, avrebbe potuto essere il primo Natale sereno per Apuafarma. Un’ombra non da poco, però, perché fra i compiti di una società pubblica vi dovrebbe essere anche quello di contrastare le ludopatie.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera