Il presidio
Un pasticca al dì per ogni apuano Boom di farmaci
Primato negativo anche per patologie gravi E morti sul lavoro. Ma primi per vaccinazioni
MASSA. È una fotografia, una sintesi, in grafici e slide, della sanità. Di quella della Aslona, di quella della nostra provincia. A tracciare il quadro, ieri mattina, durante la conferenza dei servizi a CarraraFiere, sono Maria Teresa De Lauretis, direttore generale dell’Usl Toscana Nord Ovest e Mauro Maccari, direttore sanitario. E, almeno stando ai dati presentati, dalle nostre parti non ce la passiamo poi così male.
Il primato della prevenzione. In terra Apuana quando si tratta di prevenzione siamo bravissimi. Siamo al primo posto, all’interno della mega Asl Toscana nord Ovest, per estensione e adesione agli screening oncologici (mammografia, sangue occulto nelle feci ecc ecc): il sistema sanitario chiama e noi rispondiamo e ci controlliamo. E vacciniamo i nostri figli: siamo i primi, sempre in ambito aziendale, per copertura vaccinale. Il 96,1% dei bambini al 24esimo mese di vita (sempre il dato più alto) è stato vaccinato contro il meningococco C.
Il triste primato delle morti sul lavoro. Primati positivi, ma pure negativi: nell’ambito dell’Usl Toscana Nord Ovest, siamo il territorio che nel 2015 ha registrato più morti sul lavoro: 4 a fronte di 3 a Livorno e 2 a Lucca e Pisa. Di 4 decessi, 3 sono avvenuti nel settore lapideo. Siamo ai primi posti - per proseguire con le cattive notizie - anche per l’incidenza di alcune patologie gravi tra cui l’ictus e la Bpco, broncopneumopatia cronica ostruttiva. Abbiamo, insomma, parecchi problemi polmonari nella popolazione anziana e questo soprattutto per la diffusione del tabagismo nel dopoguerra.
Aiuto, quanti farmaci prendiamo! Tra i primari che vantiamo - e anche in questo caso non c’è da andarne troppo fieri - c’è quello dei medicinali. Sì perché di farmaci all’ombra delle Apuane ne assumiamo davvero tanti. E i dati presentati ieri mattina a CarraraFiere, durante la Conferenza dei Servizi, ne sono la conferma. Del resto la spesa farmaceutica è un problema per tutta la sanità toscana e lo ha sottolineato anche l’assessore Saccardi. Ma davvero a Massa Carrara di medicine ne prendiamo tantissime. Le dosi assunte sono 1.290,63 ogni 1.000 abitanti. Come se ciascuno di noi, tutti, dal neonato all’anziano, si svegliasse e prendesse almeno una pasticca. Rispetto ad altre zone, però, consumiamo meno antidepressivi.
Il pianeta liste di attesa. Certo qualche visita ed esame degno di maglia nera c’è, ma - almeno stando ai dati relativi al 2015, Massa Carrara non va malissimo sul fronte delle attese. La percentuale di visite specialistiche erogate nei 15 giorni sono pari al 44,16% a fronte di una media regionale di 49,09%. Sotto la media toscana anche per la percentuale di prestazioni diagnostiche erogare entro 30 giorni: il dato regionale è 64,29%, il nostro 53,17%.
Quelli che emigrano in altre Asl e quelli che vengono da noi. Nella zona delle Apuane l’11,31% dei pazienti, nel 2015, è andato a curarsi fuori regione. La percentuale raggiunge quota 28,72 in Lunigiana. La media regionale sulle fughe è del 6,79%, quella aziendale del 7,32%. La direzione aziendale spiega, però, che contribuisce alla “fuga” il fatto che la nostra sia una terra di confine da cui ci si allontana per curarsi e a cui pure si approda per visite, esami, ricoveri. Nel 2015, nel solo ospedale di Massa (fino a novembre i poli ospedalieri erano distinti), il 16,34% dei pazienti proveniva da fuori.
Insomma, siamo terra di confine e la cosa influisce eccome sugli accessi e sull’ospedalizzazione.(c.s.)
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