Il Tirreno

la rappresentazione: primo appuntamento il 26 dicembre

Il presepe vivente di Ortonovo si allarga

di Fabrizio Palagi
Il presepe vivente di Ortonovo si allarga

ORTONOVO. Anche quest’anno, nel suggestivo borgo medievale di Nicola, l'associazione culturale Le Ragazze del Borgo, assieme ai volontari del Comitato presepe vivente, con il Patrocinio del Comune di...

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ORTONOVO. Anche quest’anno, nel suggestivo borgo medievale di Nicola, l'associazione culturale Le Ragazze del Borgo, assieme ai volontari del Comitato presepe vivente, con il Patrocinio del Comune di Ortonovo, e della Regione Liguria, organizzano il caratteristico Presepe Vivente.

È un appuntamento che ritorna dopo il grande successo di visitatori della passata edizione. Quest’anno il percorso è stato addirittura allungato, arrivando a toccare la splendida piazza della chiesa, adibita per l’occasione a osteria contornata da altre situazioni sceniche.

Sono più di cento i figuranti che animano l'intero paese, a rappresentare gli antichi mestieri, svolti duemila anni fa, negli oltre trenta quadri scenici proposti per l'occasione.

Sarà quindi facile incontrare, in un paesaggio mistico e quasi incantato: i centurioni romani, il gabelliere, le lavandaie, l'osteria, lo scalpellino, la cartomante, il mercato, le botteghe del falegname e del fabbro, le lavandaie, la ceraia, le vasaie, l'arrotino, i pastori, i Re Magi, che portano i doni al Nuovo Redentore, nato in una capanna, al freddo e al gelo, scaldato provvidenzialmente da un asino e un bue. C’è anche la reggia di Erode, dove regna lo sfarzo, la spensieratezza fra danzatrici giulive e risate sfrenate, e soprattutto non è da perdere il delirio dell'esuberante re, che fa di questo presepe una rappresentazione unica nel suo genere, una scena tutta recitata, con molta teatralità.

È un’atmosfera spirituale di serenità, che trasporterà la mente del visitatore, per qualche attimo, a estraniarsi dalla vita stressante e caotica del mondo attuale, riconducendolo al vero e grande messaggio d’amore e di pace che è la sola essenza del Natale.

È un tuffo nella storia, una scrupolosa rappresentazione di scorci di vita vissuta nella semplicità, dei tempi remoti, tra odori acri e barlumi soffusi, trafitti da una Luce che Quella Notte ha illuminato e continua a dare speranza al mondo.

L'immane sforzo degli organizzatori, che hanno lavorato alacremente, per questa iniziativa, ha portato alla realizzazione di un Presepe Vivente, fra i più belli e caratteristici, grazie anche alla bellezza naturale dell'antico borgo, che è già quasi un presepe naturale, con scorci di panorama mozzafiato.

L'organizzazione, nel rivolgersi ai visitatori, dice: «Il tutto per constatare con i vostri occhi e provare emozioni sublimi: siete tutti invitati, il 26 dicembre, il 6 e 8 gennaio nei pomeriggi dalle ore 17,30 alle 20,30. Funzionerà, anche quest'anno, un servizio di tre bus navetta, con partenza dalla piazza XXIX novembre a Casano, (piazza del municipio), a partire dalle ore 16».

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