Il presidio
Era un artista l’uomo travolto e ucciso
Mario Alessi, appassionato di poesia e pittura, è stato investito all’uscita del cinema. Il ricordo dell’Università del tempo libero
CARRARA. Amava Giacomo Puccini, Mirò, l’arte in tutte le sue forme e la poesia. Era anche un grande amante del cinema: ci andava una volta la settimana, il lunedì o il mercoledì. E proprio lunedì scorso, all’uscita dalla multisala Splendor, Mario Alessi, 77 anni, è stato travolto e ucciso da una macchina mentre attraversava la strada dopo aver visto un film insieme ad alcuni amici.
La morte di Mario Alessi ha lasciato un grande vuoto nel panorama culturale apuano: a lui si deve il circolo ricreativo di Nazzano (dove lui, originario di Viareggio, viveva da anni). Qui, in questo locale riconosciuto dal Ministero dei Beni culturali, la poesia e la letteratura erano di casa. Insieme alla buona cucina, un’altra delle grandi passioni di Mario: famose le sue cene conviviali, dove fra una pietanza e l’altra, a tenere compagnia agli ospiti c’erano le liriche di Garcia Lorca.
In gioventù Mario Alessi aveva gestito una lavanderia, aveva fatto il collaboratore in alcuni giornali a Viareggio, poi aveva messo su, proprio a Nazzano, una piccola fabbrica di ceramica. Da tempo era in pensione e coltivava la sua grande passione per la cultura e per la musica: suonava la chitarra ed era un grande amante dell’opera lirica. Passava molte ore a dipingere e i suoi quadri erano sempre un regalo gradito per i tanti amici con cui condivideva una cena, una pizza o uno spettacolo a teatro. Alessi era stato fra i primi a iscriversi all’Università del tempo libero: gli insegnanti lo ricordano come un alunno modello, curioso, attento, sempre in prima fila e sempre pronto a partire per una mostra o un concerto.
E proprio per questa sua grande partecipazione ieri hanno voluto ricordarlo proprio nell’aula magna dell’istituto Zaccagna, dove si tengono i corsi dell’Università del tempo libero.
Una cerimonia breve, semplice e toccante, proprio prima di inziare le lezioni delle 15. Un momento di raccoglimento per ricordare Mario e la sua voglia di imparare e di conoscere, la sua mente da ragazzino che- sottolineano i compagni di corso - «non era mai sazia di cultura».
Così lo ricordano gli insegnanti: «L’ho visto la scorsa settimana, doveva venire a lezione oggi - dice Davide Lambruschidocente di Storia dell’Arte dell’Utl - Ricordo che mi aveva salutato con una promessa: ti ho fatto un quadro, una copia di Mirò, so ti piace tanto. Ecco io proprio non riesco ancora a crederci: Mario era una persona eccezionale e parlarne al passato fa davvero male».
Anche un ex insegnante dell’Università del tempo libero, Riccardo Forfori ricorda Mario Alessi. Lo fa con un commento su Facebook: «Ho perso un amico. Mario, abbiamo tutti perso un amico, l'ha perso chi ha avuto la gioia di conoscerti e chi di quella gioia è stato privato. Sempre un sorriso, una parola gentile, un'espressione garbata. Un Uomo d'altri tempi. Un Uomo. Ironico e colto, sempre desideroso di apprendere, grande nel pensare. A me un dolore immenso. A te, amico caro, tutta la serenità che hai saputo regalarmi».
E ricordando alcuni dei momenti importanti passati con Mario Alessi: «Era un uomo di grande cultura - sottolinea Forfori - E di questo suo amore rendeva partecipe gli altri, magari proponendoti una mostra, una gita, un nuovo autore da scoprire». La morte di Mario Alessi ha suscitato profondo cordoglio nella comunità carrarese e soprattutto negli ambienti culturali dove era conosciutissimo. Nella giornata di ieri c’è stato un pellegrinaggio all’obitorio del Noa: in tanti hanno voluto portare il loro ultimo saluto a Mario.
Il cordoglio di Aima. L'Associazione Intercomunale Massese Anziani (Aima), ricorda il socio ed amico Mario Alessi perito in un tragico incidente stradale stringendosi attorno alla sua Famiglia.
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