Si proietta la recita in dialetto in memoria dei morti in cava
CARRARA. Domani, con inizio alle ore 18, nella Sala "Bandera" del Centro Giovanile Diocesano (Gesuiti) sarà riproposta in videoproiezione la recita in dialetto svoltasi nel dicembre del 1986… 30 anni...
CARRARA. Domani, con inizio alle ore 18, nella Sala "Bandera" del Centro Giovanile Diocesano (Gesuiti) sarà riproposta in videoproiezione la recita in dialetto svoltasi nel dicembre del 1986… 30 anni fa ! Nella Scuola e poi sul sagrato della Chiesa di Torano, furono protagonisti tutti gli alunni preparati dai loro maestri in collaborazione con i genitori e gli abitanti del paese. «Si volle coralmente rendere un reverente omaggio ai 12 cavatori morti in quei due soli anni nei bacini marmiferi… alcuni anche di Torano e, nel contempo, denunciare forte attraverso proprio la voce dei bambini le troppe morti di lavoro sui piazzali e le vie di cava e nei laboratori. Lo stillicidio delle vittime sacrificali sull'altare del business del marmo purtroppo continua, una vera e propria mattanza negli ultimi 10 anni, come è stato detto e stradetto anche in alto loco. Tremenda e Inaccettabile. La riproposizione della recita "Gesù i è nat (e ar'nat) 'n t'un piazal d cava" di trent'anni fa, ma attualissima, valga - sotto un Natale sempre più arido e consumistico - a non fare come gli struzzi, a non smettere di denunciare - scrive il maestro Mario Venutelli di Italia Nostra - a farci riflettere sull'uso corretto e sullo smaccato abuso del bene comune marmo, a rinnovare la nostra vicinanza e solidarietà alle famiglie dei concittadini morti di lavoro onorando il loro sacrificio e a chiedere alla Madonna del Cavatore e al nostro Signore che nel 2017 e in futuro a Carrara ci sia lavoro, pane quotidiano e liberazione dal male senza dover pagare un costante prezzo così alto»
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