Il presidio
Nominata una commissaria per rilanciare il Consorzio Zia
Incarico di tre mesi, rinnovabile per un anno, alla commercialista Manuela Sodini Guiderà la transizione verso l’accordo di programma con lo Stato nel 2017
MASSA. Sembrava non dovesse arrivare mai ma c’è un nome per uno degli incarichi più attesi degli ultimi mesi, quello di commissario del Consorzio zona industriale apuana. L'incarico è ufficiale da due giorni e si tratta di una commissaria, la commercialista Manuela Sodini, già difensore civico della provincia di Lucca. La durata della sua nomina è di tre mesi, rinnovabile fino ad un massimo di un anno, come previsto già dalla legge regionale approvata a settembre.
La commissaria, nella prima fase del suo mandato, avrà un impegno prioritario nella gestione della trasformazione del consorzio in quello che diventerà l’ente attuatore delle aree in mano alla Zia. In pratica la priorità è quella di approntare un piano industriale del consorzio, da presentare alla giunta regionale per l’approvazione.
La Regione entrerà nel consorzio ma ufficialmente solo dopo la presentazione del piano perché è necessaria una revisione della legge che norma il consorzio zona ed è appunto Sodini che dovrà rivedere la governance. Questo il secondo punto che attende i primi mesi di lavoro della commissaria.
Il suo ruolo sarà quello di gestire questa transizione del Consorzio in quello che diventerà l'ente attuatore della reindustrializzazione, nell'ambito di quello che sarà il futuro accordo di programma che sarà firmato, si presume, nei primi mesi del prossimo anno con il governo. Come è già avvenuto per Piombino e per Livorno: prima si è partiti dal protocollo d'intesa per poi arrivare all’accordo di programma.
La neo commissaria già nei prossimi giorni sarà nella sede del Consorzio, per cominciare a valutare le carte. C’è infatti da capire qual è la situazione patrimoniale ed economica dello stesso e di valutare le competenze professionali presenti. In base a questa ricognizione, secondo le direttive regionali, dovrà valutare l’eventuale dismissione di parte della dotazione patrimoniale del consorzio e delle aree industriali assegnate e la liquidazione delle passività pendenti e la riscossione dei crediti.
Di sicuro ci sarà tra le priorità ci sono le aree dell'ex Enichem del gruppo Sindial, che saranno oggetto di un protocollo d'intesa con gli enti locali. Sono le prime zone dalle quali partire per la reindustrializzazione.
La Regione infatti entra nel consorzio industriale e ha imposto la figura della commissaria perché su questi terreni continuerà a sostenere le imprese dinamiche in un’area di 17 ettari. Il primo lotto interessato sarà quello di 7 ettari e successivamente gli altri 10 saranno interessati da interventi di bonifica.
Il compito è di fare intermediazione tra la domanda di aree produttive e l'offerta territoriale. Il tema insomma è quello dei prezzi calmierati per dare nuovo impulso all'area. La Regione, in linea con l'indirizzo di politica economica che Enrico Rossi sta provando a dare in questo secondo mandato, vuole svolgere un ruolo di programmazione degli indirizzi economici ma anche di controllo sui prezzi e le decisioni.
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