Il presidio
In consiglio l’appello per la Jeppesen
Roberta Crudeli (Pd) sollecita l’impegno delle istituzioni per ricollocare i sedici dipendenti licenziati
CARRARA. L’atteso dibattito sulla liquidazione della Progetto Carrara è stato rinviato alla seduta del 28 dicembre, in attese di trovare una sistemazione per tutti i dipendenti della municipalizzata, inclusi i 9 lavoratori che non sono adibiti al Piano della Sosta. Lo ha deciso la Conferenza dei capigruppo nella speranza che con questa settimana in più, non solo gli ausiliari del traffico in procinto di essere assunti da Amia, ma anche gli altri dipendenti della società possano essere ricollocati prima della liquidazione. Nel corso dell’assise, si è parlato comunque tanto di lavoro: il consiglio comunale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno presentato da Roberta Crudeli (Pd) sulla vertenza Jeppesen, per rilanciare l’impegno delle istituzioni a ricollocare i 16 licenziati. Da quando a settembre sono state formalizzate 17 mobilità, una persona è già riuscita a trovarsi da sola una nuova occupazione, a conferma dell’alto livello di specializzazione del personale: lo ha detto proprio davanti all’assise Luca Andrenucci, rsa di Jeppesen. A rivolgersi al consiglio comunale e alla giunta anche la Pro-Loco di Avenza che con Lorenzo D’Angelo ha riaperto la ferita, mai chiusa, dei mancati finanziamenti alle iniziative organizzate dall’associazione: con il dichiarato intendo di «mantenere accesi i riflettori su una città che occupa quasi un quarto del territorio comunale», l’esponente di Pro Loco ha accusato l’amministrazione di «mancanza di programmazione», di usare «criteri discutibili nella valutazione dei progetti da finanziare», di «avversione nei confronti dell'associazionismo e del volontariato» e di «totale disinteresse nei confronti di Avenza e degli Avenzini», concludendo un vero “ultimatum”. «Se entro il 15 gennaio non avremo conferma di una disponibilità da parte dell'Amministrazione a sostenerci – ha dichiarato Lorenzo D’Angelo - ci troveremo costretti ad annullare non solo una manifestazione ma anche tutte le altre in programma». Immediata la risposta del sindaco di Carrara Angelo Zubbani che oltre a precisare che il mancato finanziamento di “A piena voce” – una delle manifestazioni autunnali “saltate” per mancanza di risorse – è stato causato da disguidi burocratici, si è impegnato a ricevere giàa gennaio gli esponenti di Pro-Loco. E sempre ai vertici di Palazzo Civico, si è rivolto Pierangelo Tozzi, presidente della consulta per le Disabilità che nel report annuale, dopo aver ringraziato l’amministrazione per aver re-insediato nel 2014 la consulta, ha sollecitato una serie di azioni, per comprendere «la reale volontà di affrontare la disabilità come problematica di interesse comune»: dalla nascita delle Fondazioni di partecipazione sul “Dopo di Noi”, all’attuazione del Progetto di Vita personalizzato fino alla previsione all’interno della giunta di una specifica delega alla “disabilità”. Sempre in termini di politiche socio/sanitarie la capoguppo del Pd Roberta Crudeli ha presentato una nuova interrogazione, la seconda i pochi mesi, sulla riduzione di orario dei Distretti: «Avevo lanciato l’allarme a maggio, i vertici Asl mi avevano smentita e invece oggi Marina e Avenza hanno perso rispettivamente otto e un’ora dal monte settimanale, a vantaggio di Montignoso».
(c.ch.)
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