Il presidio
Il presidente Rossi: il turismo non basta servono le industrie
Il Governatore ricorda le partite per rilanciare la Zona E sulle cave: incontro a Roma per una commissione ad hoc
CARRARA. «Come vedete non vengo a Massa-Carrara solo quando ci sono brutte notizie»: si è aperta con una battuta la visita del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi allo yard di Ge.Oil&Gas, in occasione dell’evento “Insieme si cresce: la formazione ad Avenza” organizzato per celebrare l’avvio della fase conclusiva del progetto di formazione che sfocerà a febbraio nell’assunzione di 90 persone. Il governatore ha sottolineato come la collaborazione con Ge.Oil&Gas abbia già dato risultati «ottimi» permettendo di costruire, a Massa-Carrara, «prodotti unici, di altissima tecnologia e che vengono venduti in tutto il mondo».
Per Rossi dunque, le 90 assunzioni, in un territorio particolarmente assetato di occupazione come quello apuano, sono l’ennesima conferma della bontà della partnership con il colosso industriale, avviata ormai quasi 9 anni fa. «Oggi è una bella giornata che dà una prospettiva di sicurezza al vostro futuro» ha detto il governatore rivolgendosi ai partecipanti al corso, spiegando a loro - ma evidentemente pensando ad altri interlocutori - che la sola Ge.Oil&Gas con le sue sedi toscane, fattura ogni anno, 3,5 miliardi di euro: «L’intero comparto del turismo ne fa appena 7» ha insistito il presidente, lanciando un messaggio forte e chiaro a chi pensa di poter fare sviluppo rinunciando al comparto industriale. «Bisogna saper conciliare industria e turismo, a Massa-Carrara non manca nulla per poterlo fare… serve solo un po’ di tempo» ha aggiunto Rossi, che ha ringraziato a più riprese non solo i partner privati, Ge.Oil&Gas e Oma, ma anche quelli “istituzionali”, dai Comuni alla Provincia, che hanno riservato un’ottima accoglienza a chi voleva investire. Ma l’impegno della Regione a Massa Carrara non si limita alla collaborazione con Ge.Oil&Gas: lo ha ricordato ieri lo stesso governatore, elencando i tanti fronti su cui sta lavorando lui «personalmente» con la sua amministrazione per il rilancio della nostra provincia.
Il punto su reindustrializzazione e cave. La trasferta a Roma di settimana scorsa, dedicata al protocollo di intesa sulla zona industriale apuana, si è conclusa con un nuovo appuntamento già fissato per gennaio e la nomina del nuovo commissario del consorzio Zia a cui spetterà il compito di curare i bandi per la messa in vendita delle aree. Su questo fronte c’è già una trattativa conclusa, quella con Syndial, un fatto importante per accorciare i tempi e attirare prima possibile nuove imprese sul territorio apuano, allettandole non solo con i 10 milioni di euro di agevolazioni messi a disposizione, al 50% da Regione e Governo, ma anche con un prezzo di vendita decisamente accattivante perché di poco superiore ai 100 euro al metro quadri. E poi sempre in chiave “reindustrializzazione”, il presidente toscano ha aggiunto che, fissato sempre per l’inizio del 2017, è previsto un nuovo check up con Rfi sullo stato di avanzamento dei progetti per la riqualificazione della linea ferroviaria tra la zona industriale e il porto, altro elemento significativo per chi ha già investito o vuole investire in territorio apuano. Il governatore Rossi, però, non ha parlato “solo” di zona industriale ma anche di sicurezza alle cave: «Le buone notizie sono che ho chiesto e ottenuto una riunione con il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti sul tema della sicurezza alle cave: a gennaio, alla ripresa dei lavori del Governo dopo la pausa natalizia, fisseremo un incontro per istituire una commissione ad hoc» ha annunciato Rossi. Mentre prosegue il lavoro della “task force” regionale per le cave, dunque, a gennaio partirà l’iter per attivare una commissione dedicata alla questione sicurezza perché - ha insistito - «non è concepibile che nel comparto dell’estrazione ci sia stata un’evoluzione tecnica così importante come quella a cui abbiamo assistito negli ultimi anni, senza però – ha concluso Rossi - un analogo sviluppo della sicurezza dei lavoratori».
Cinzia Chiappini
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