Il Tirreno

Ecco il centro per i giovani nell’antico convento

di Cristiano Borghini
Ecco il centro per i giovani nell’antico convento

Per anni ha ospitato il liceo scientifico Da Vinci, ristrutturate le quattro aule Un’area per la musica e per le attività ludiche. Con il sogno di aprire un ostello

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VILLAFRANCA. L'antico convento di Villafranca, quello di San Francesco, rinasce a nuova vita. Dopo essere stato per decadi la sede del Liceo Scientifico "Leonardo Da Vinci", con il suo spostamento nel nuovo plesso, i locali sono stati destinati ad un nuovo utilizzo, diventando un centro giovanile che possa diventare polarizzatore delle esigenze delle nuove generazioni e delle associazioni che vorranno trovare uno spazio per sviluppare le loro attività.

I locali sono stati rinnovati, arredati e ridipinti, grazie al contributo dei componenti dell'Anspi San Francesco, ragazzi e genitori, che per mesi sono stati occupati nella ristrutturazione delle quattro aule che sono poste al primo piano della struttura, affacciate direttamente sull'affascinante chiostro che si sviluppa internamente.

Ogni locale è stato arredato con suppellettili e mobilio in modo da poter sviluppare attività ludiche, ma poter sostenere anche quelle correlate alle associazioni che potranno richiedere uno spazio all'interno del convento. Questa diventerà quindi la casa dei quaranta ragazzi che fanno parte dell'associazione parrocchiale, trovando in questo luogo non solamente un mero punto di socializzazione, ma qualcosa di più, un luogo dove poter studiare e condividere le proprie passioni.

«Un luogo che a Villafranca mancava - afferma Don Giovanni Barbieri, parroco di San Francesco - e che adesso può diventare un punto di riferimento per i ragazzi e per le famiglie, aperto per tutto l'anno. Una vera e propria casa per la comunità villafranchese. Un ringraziamento va ai quaranta volontari che in questi mesi hanno lavorato per fare sì che si potesse creare un ambiente accogliente». Ma le ambizioni non si fermano. Esiste la concreta possibilità che si possa andare ad agire anche sul secondo piano dell'edificio creando un ostello per i pellegrini in viaggio sulla Via Francigena.

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