Il Tirreno

Cristiani e musulmani accendono al Prado l’albero multireligioso

di Sara Lavorini

Iniziativa della parrocchia del Monte e della vicina moschea Gli auguri di Natale seguono numerose collaborazioni

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MASSA. Quando vince la capacità di superare le diversità religiose e culturali, quando, nel rispetto comune, le differenze alimentano l’unione e consentono di vivere appieno la comunità.

È bastato un albero di Natale, accesso con le sue centinaia di lucine e addobbato con palline colorate, per fare avvicinare i cristiani e i musulmani che ieri pomeriggio, nel piazzale della chiesa della Madonna del Monte, si sono riuniti per scambiarsi gli auguri natalizi. L’evento è stato organizzato dall’associazione “Al Prado”, nata alcuni mesi fa grazie all’impegno di decine di parrocchiani che hanno voluto riqualificare tutta la zona di via Prado, l’area vicino al vecchio ospedale dismesso.

«Cristiani e musulmani qua oggi per vivere l’atmosfera del Natale - afferma Ernesto Lunardini, presidente dell’associazione “Al Prado” - per dimostrare che la vera integrazione è possibile e passa attraverso la condivisione dei valori comuni. Oggi abbiamo acceso tutti insieme l’albero di Natale, che gentilmente il Comune ci ha donato. Vogliamo rilanciare tutta la nostra frazione che, dopo la chiusura dell’ospedale, è più isolata. Per raggiungere questo obiettivo, abbiamo unito le forze con gli amici islamici che abitano vicino a noi».

La collaborazione tra i volontari dell’associazione e i musulmani che frequentano la moschea di via del Bargello è nata durante l’iniziativa di pulizia delle strade che costeggiano la chiesa della Madonna del Monte. Ora che il percorso è stato avviato, sono diversi i momenti che le due comunità vogliono affrontare unite: primo fra tutti l’impegno per tutelare il vecchio ospedale. A breve infatti ci sarà un incontro con il sindaco Alessandro Volpi, i dirigenti della Asl e di Casa Ascoli, per cercare una nuova destinazione alla struttura dismessa.

«I musulmani hanno partecipato in massa – afferma Don Luca Franceschini, parroco della Madonna del Monte - e ci hanno aiutato ad organizzare l’evento. C’è stato uno scambio di giochi tra i bambini, e di cultura tra gli adulti. Ci sono molti parrocchiani e sono contento che questa associazione contribuisca ad unire i cittadini. Gesù, che per noi a Natale nascerà per salvare l’umanità, è per il mondo islamico il più grande dei profeti dopo Maometto». Il prossimo evento di comunione si svolgerà all’interno della Moschea, come segno di ringraziamento ai cristiani che nella giornata di domenica hanno accolto nella loro realtà i musulmani.

«Noi crediamo che i grandi profeti della storia dell’umanità siano Adamo, Noè, Mosè, Gesù e Maometto - sostiene Abderrazzak Tai, Imam della Moschea in via del Bargello – abbiamo molto rispetto della religione cristiana perché anche noi ci riconosciamo in parte della loro storia. Siamo qua per augurare a tutti buon Natale, con la speranza che possa essere l’inizio di un percorso tra le nostre civiltà».

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