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Leverotti: Carcelli e Menchini, no grazie
CARRARA. «Seguo da ecologista il toto nomine sul futuro sindaco di Carrara e leggo con stupore la segnalazione dell'avv. Cristiana Carcelli»: lo scrive Franca Leverotti. «Si tratta di una...
CARRARA. «Seguo da ecologista il toto nomine sul futuro sindaco di Carrara e leggo con stupore la segnalazione dell'avv. Cristiana Carcelli»: lo scrive Franca Leverotti. «Si tratta di una professionista valida, da anni sul campo a difesa degli interessi dei concessionari di cava, con un periodo al Parco delle Apuane dal 2002 al 2013 come componente del nucleo di valutazione. Ha svolto incarichi per il Comune di Carrara e ha difeso privati contro il Comune. Già nello studio del prof. Menchini, ha seguito molte cause del Comune di Massa quando l'attuale amministratore dei Bin Laden Roberto Pucci, che era sindaco, esternalizzava la difesa dell'Amministrazione, basta scorrere i bilanci comunali. La sua preparazione e competenza in materia è tale che è stata scelta dagli industriali insieme ad un geologo locale per dare il contributo di "quella parte sociale" al Pit della Marson nelle stanze della Regione Toscana. Non vorrei che la candidatura servisse a completare la riscrittura del Pit. Come ambientalista massese temo altrettanto una eventuale candidatura dell'illustre docente universitario, prof. Menchini, che nella veste di avvocato afferma convintamente che i beni estimati sono di proprietà privata, e le cave appartengono ai concessionari. Certamente mi fanno rimpiangere persino il podestà Bellugi che nel suo regolamento delle cave di Massa del 1930, affossato dalla solita lobby che perdura, scriveva che gli agri marmiferi costituiscono bene demaniale del Comune e le eventuali affrancazioni sono da considerarsi nulle. Il " centro sinistra" di oggi sta facendo troppi passi indietro», conclude Franca Leverotti.
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