Il Tirreno

“La differenza che fa paura”: antropologia e convivenza

MASSA. Il progetto Sprar di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati ha ormai raggiunto una piena maturità nel territorio di Massa. A gestione di Arci, con il Comune di Massa come ente capofila...

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MASSA. Il progetto Sprar di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati ha ormai raggiunto una piena maturità nel territorio di Massa. A gestione di Arci, con il Comune di Massa come ente capofila e il Comune di Carrara partner, il progetto prevede venti persone divise nei due comuni. L'aspetto culturale e il lavoro di integrazione sono fondamentali per la riuscita di un'accoglienza integrata, e per questo il progetto Sprar ha organizzato un ciclo di incontri aperti alla cittadinanza per discutere assieme a esperti il tema della paura dello straniero e le possibilità per una reale e positiva convivenza, dal titolo: "L'altro : dalla paura all'incontro".

Il prossimo incontro si terrà martedì alle 18, alle Stanze del Teatro Guglielmi, con la dottoressa Lelia Pisani, antropologa e psicoterapeuta. Titolo: “La differenza che fa paura”. Con questo appuntamento, dice l’equipe dello Sprar, «cercheremo, grazie agli strumenti dell'antropologia, di comprendere quali siano le differenze che più ci spaventano nell'incontro tra mondi diversi, e di lavorare su questa paura senza diventarne schiavi, per trovare i margini di un vera convivenza che possa arricchire entrambe le parti».

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