Diritti e lavoro: storia del movimento sindacale apuano
MASSA. «La giornata di oggi riporta il lavoro al centro delle nostre priorità» ha detto il segretario della Cgil di Massa Carrara Paolo Gozzani nel corso della presentazione del libro di Alessio...
MASSA. «La giornata di oggi riporta il lavoro al centro delle nostre priorità» ha detto il segretario della Cgil di Massa Carrara Paolo Gozzani nel corso della presentazione del libro di Alessio Profetti sul movimento sindacale e operaio apuano svoltosi a Palazzo Ducale. «Viviamo un momento all'interno del quale il lavoro è umiliato – continua il segretario – solo grazie ai giovani che in questi giorni stanno manifestano tutto il loro disagio possiamo vedere un segnale dal quale ripartire. Per questo ho molto apprezzato il lavoro di Profetti, per la sua età, per la sua idealità, riproponendo uno studio sul movimento dei lavoratori l'autore richiama tutta la vocazione sociale, i percorsi di emancipazione, le condizioni che hanno portato alla conquista dei diritti. Un lavoro migliore significa anche una società migliore». In effetti il libro “Storia del movimento sindacale e operaio tra Massa e Carrara. Dall'Unità d'Italia al fascismo” scritto dal giornalista e collaboratore de “Il Tirreno” Alessio Profetti ripercorre più di sessant'anni di vita del sindacato apuano tra memoria e attualità: «Per riuscire a comprendere la storia del movimento sindacale – ha detto nel corso del dibattito Profetti – è necessario riuscire a comprendere quello che è stato il percorso di sindacalizzazione, ovvero quel processo che ha portato da forme più o meno organizzate, più o meno spontanee di associazionismo operaio alle organizzazioni e alle strutture che noi oggi conosciamo come moderne». Un percorso carico di peculiarità, affrontato nel libro con una scrupolosa ricerca bibliografica, «da una parte il dilagare delle logge massoniche e delle sette segrete in un periodo in cui nel resto d'Italia andavano nascendo le Società Operaie di Mutuo Soccorso – continua l'autore – poi la diffusione delle Leghe di resistenza e nel 1901 la nascita della Camera del Lavoro di Massa Carrara forte di 8.000 iscritti e riconosciuta come sesta tra le 51 esistenti su tutto il territorio nazionale».
Il volume apre una nuova collana di “Saggi” avviata dall'Istituto Storico della Resistenza Apuana e dell’Età Contemporanea in collaborazione con la Pacini Editore di Pisa. «Questo studio riesce a conciliare gli aspetti rigorosi e inderogabili della ricerca storica con un'immediata accessibilità di lettura», ha spiegato il presidente dell'Isra Paolo Bissoli.
All'iniziativa presenti anche il sindaco Alessandro Volpi, docente di Storia contemporanea all'Università di Pisa, il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti, Massimo Michelucci vicepresidente dell'Isra e Nino Anni dell'Anpi. La presentazione si è svolta all'interno dell'iniziativa “Le Parole della Costituzione carta d'identità degli italiani” promossa dalla rete degli istituti storici toscani della resistenza e sostenuta dalla Regione Toscana.
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