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Memoriae di Carrara, strategie di identità

Memoriae di Carrara, strategie di identità

La prima giornata dell’iniziativa (oggi la conclusione): idee per valorizzare il patrimonio carrarese

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CARRARA. La prima sessione delle giornate di studio "Memoriae", organizzate dal Gruppo Archeologico ApuoVersiliese, in programma ieri e oggi pomeriggio (dalle 15,30 alle 18,30) a Palazzo Binelli si è chiusa con delle prime proposte progettuali e la conferma, nei vari interventi, della necessità di tutelare il patrimonio culturale e l'identità della città. L'archeologa Cristiana Barandoni, Iu-Uffizi Project Manager, ha parlato dell'importanza della memoria e dell'identità di un luogo con particolare riferimento al Castello di Moneta e alla Torre di Castruccio ma la proposta è più articolata e punta alla creazione di un archivio digitale liberamente consultabile sul web contenente documenti degli archivi pubblici e privati del territorio di Carrara. Ma la "Social Strategy" per Carrara passa anche, nelle proposte della Barandoni, nell'utilizzo delle più moderne tecnologie come la realtà aumentata per far rivivere il passato e ricostruire «il senso dei luoghi». Daniele Canali è rimasto più aderente alle cronache di questi mesi indicando come ricostruire il sistema di proprietà delle cave di Carrara partendo dai documenti del Seicento fino all'Ottocento. Si scopre così che i "beni estimati" hanno origini lontane. Luca Borghini ha lanciato durante il suo intervento il progetto di catalogazione dei beni di Archeologia Industriale del territorio di Carrara e Adiacenze "CarraraIndustriale" visibile sul web all'indirizzo www.carraraindustriale.it. Una schedatura completa di tutti i beni del patrimonio industriale della città: dal «sistema del marmo» sino al Porto di Marina di Carrara. All'architetto Corrado Lattanzi il compito di ricostruire la storia dell'architettura della città: dall'epoca di Alberico sino al Novecento. Con spunti sui più importanti palazzi del centro città che andrebbero, in un ottica di proposta, valorizzati e fatti riscoprire alla città e ai turisti. Nei saluti istituzionali l'assessore Giovanna Bernardini ha confermato la volontà di dare al centro storico due palazzi per la cultura: Palazzo Rosso e Palazzo Pisani. Uno sarà dedicato alle associazioni e alla cultura, ed uno verrà assegnato all'Accademia delle Belle Arti del presidente Giancarlo Casani.

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