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L’appello di Barattini (Pd): Zubbani si attivi
La disparità di trattamento tra i cittadini di Massa e quelli di Carrara per le tariffe del servizio idrico «è una ingiustizia inaccettabile, a cui l’amministrazione di Piazza Due Giugno deve porre...
La disparità di trattamento tra i cittadini di Massa e quelli di Carrara per le tariffe del servizio idrico «è una ingiustizia inaccettabile, a cui l’amministrazione di Piazza Due Giugno deve porre rimedio». E’ l’appello che, bollette alla mano, lancia il consigliere comunale Luca Barattini (Pd, nella foto), rivolgendosi direttamente al sindaco di Carrara Angelo Zubbani: «Ho visto la differenza di tariffe tra la nostra città e Massa. Dobbiamo prendere tutti la residenza oltre Foce per pagare meno l’acqua?!» aggiunge provocatoriamente l’esponente democratico. Secondo Barattini si tratta di una «situazione insostenibile» che richiede appunto l’intervento dell’amministrazione, affinchè ai cittadini di Carrara «sia garantita pari dignità con quelli di Massa». Il consigliere lascia intendere che in questo caso il “peso” delle bollette è inversamente proporzionale all’impegno che le amministrazioni hanno profuso nella tutela dei loro cittadini, come a dire che se i massesi pagano meno è perché la politica oltre Foce ha lavorato tanto. «Il primo obiettivo di un’amministrazione deve essere quello di fare gli interessi dei suoi cittadini» insiste il consigliere democratico che per rafforzare la sua tesi, oltre al tema delle bollette, cita il caso degli orari di apertura degli sportelli di Gaia. Anche su questo fronte, spiega Barattini, oltre Foce sono stati più bravi: «L’amministrazione di Massa ha chiesto e ottenuto che in concomitanza con la consegna delle bollette, gli uffici del gestore rimanessero a disposizione dei cittadini, per raccogliere segnalazioni e obiezioni al di là delle giornate di apertura ordinarie. A Carrara invece ormai siamo abituati che quando arrivano le bollette, fuori dagli sportelli si creano regolarmente file chilometriche…» polemizza Barattini, sollecitando i vertici di Piazza Due Giugno ad attivarsi anche su questo fronte.
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