Il Tirreno

Varese: «Mi sono battuto contro l’ipotesi»

Non ci sta il sindaco di Podenzana, Riccardo Varese, ad essere gettato nel calderone dei sindaci che votarono a favore dell'accorpamento delle scuole elementari e dell'infanzia di Albiano Magra con l'...

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Non ci sta il sindaco di Podenzana, Riccardo Varese, ad essere gettato nel calderone dei sindaci che votarono a favore dell'accorpamento delle scuole elementari e dell'infanzia di Albiano Magra con l'istituto comprensivo del Comune di Fosdinovo. Al tempo stesso, ci tiene a non essere accomunato ai sindaci di centrodestra. Lo afferma per replicare a Juri Gorlandi, vice coordinatore regionale di Forza Italia Giovani, il quale ha sottolineato ieri che i sindaci del centrodestra «hanno lottato per avere chiarezza ed hanno contribuito, in maniera determinante, all'annullamento delle decisioni assunte». Il primo cittadino di Podenzana, di fede socialista, innanzitutto, fa notare a Gorlandi di non essere un sindaco di centrodestra: «Nonostante questo dato di fatto, e' bene che si sappia che lunedì mattina - afferma Varese - all'unanimità dei sindaci presenti, mancava solo il sindaco di Mulazzo, Claudio Novoa, abbiamo votato per ritirare le delibere che sancivano l'accorpamento e mi sono battuto molto, assieme alla sindaca di Filattiera, Annalisa Folloni, per questa soluzione. Inoltre, io, la sindaca di Pontremoli, Lucia Baracchini, e la commissaria prefettizia del Comune di Aulla ci eravamo astenuti sulla decisione di accorpare la direzione didattica di Aulla con Licciana Nardi e Tresana. Ma quello che più conta è che ero assente - precisa il sindaco di Podenzana - quando si votò l'accorpamento di Albiano Magra con Fosdinovo ed ho sempre dichiarato la mia contrarietà a questa decisione, perché non si agisce in questo modo, soprattutto quando manca un sindaco, come accadde quando si votò l'accorpamento di Albiano Magra con Fosdinovo e Aulla era senza sindaco, e sulla pelle di una popolazione, quella albianese, che ha già patito a sufficienza». Infine, Varese, per spiegare nel merito la sua posizione con chiarezza, ricorda il caso della scuola elementare di Montedivalli di Podenzana: «Una scuola nuova e che rischia di chiudere per colpa della più assurda burocrazia». (g.u.)

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