Il Tirreno

Ortonovo, referendum per diventare Luni

La Regione ha dato il via libera alla consultazione popolare: appuntamento il prossimo 5 febbraio

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ORTONOVO. «Porteremo avanti il progetto da soli». Così si era espresso Francesco Pietrini sindaco di Ortonovo all'indomani della "sconfitta" nel referendum del febbraio 2014 sulla fusione tra Castelnuovo Magra e Ortonovo nel grande comune di Luni.

Sconfitta che a dire il vero fu solo per Castelnuovo Magra perché i cittadini ortonovesi votarono in massa per il sì alla fusione (oltre il 90% dei votanti). Quel matrimonio non si fece, rimase però nelle intenzioni del sindaco ortonovese di dare seguito al plebiscito dei suoi cittadini per cui cominciò a tempestare di lettere la regione Liguria (ben tre) affinchè non è arrivato il tanto sospirato si al referendum che si svolgerà il prossimo 5 febbraio (e il risultato sembra decisamente scontato) per trasformare in Comune di Luni il Comune di Ortonovo.

«Non si tratta di rivincita verso i castelnovesi - premette subito il primo cittadino - ma il rispetto della volontà espressa dai miei concittadini, un obbligo morale nei loro confronti. Ma soprattutto "Luni" è un progetto, non un semplice cambiamento di nome: è voler investire nella più importante area archeologica del nord, di ridare valore alla sua vocazione turistica. Luni è un brand importante che permette di racchiudere un progetto di rilancio del territorio a livello non solo di Val di Magra».

In effetti nei prossimi mesi andranno a chiudersi anche i cantieri del grande progetto di raccordo tra autostrada e area archeologica, definito un tempo (un po' impropriamente) "Archeogrill": prevede la realizzazione di un percorso ciclopedonale che attraversa la A12 e di un'area multimediale vicina alla carreggiata autostradale. Inoltre sarà realizzato un sottopasso pedonale e anche diversi interventi diffusi di sistemazioni idrauliche nell'area interessata, parcheggi che potranno ospitare in totale 40 auto e 12 autobus e l'installazione di un tratto di barriere al margine della carreggiata sud della A12.

«Cambia davvero tutto, verrà favorita l'accessibilità diretta al Museo Archeologico di Luni, a piedi o in bicicletta, senza la necessità di uscire dall'autostrada - commenta con soddisfazione Pietrini -. Il progetto "Luni" per noi ha valore molteplice: culturale, turistico ed economico. I flussi turistici subiranno un notevole incremento e ci sarà bisogno di fare accoglienza, quindi potrebbero sorgere attività in questo settore con giovani che troveranno finalmente un lavoro».

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