Il Tirreno

«Giù le bollette senza acqua potabile»

di Gianluca Uberti
«Giù le bollette senza acqua potabile»

Assemblea dei cittadini per sbloccare la situazione ferma da 4 anni. «Nel 2017 Gaia ha promesso un nuovo impianto»

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LICCIANA NARDI. Martedì sera una ventina di cittadini ha partecipato, al castello di Terrarossa, all'incontro, organizzato dal consigliere comunale di minoranza Renzo Martelloni, il quale ha sottolineato «l'assenza di rappresentanti dell'Amministrazione comunale», sulla paradossale situazione vissuta da metà delle frazioni del Comune di Licciana Nardi, senza l'acqua potabile ormai da oltre 4 anni, da quando il sindaco Enzo Manenti emise una ordinanza, la n. 34 del 26 luglio 2012, con cui fu vietato l'uso dell'acqua dell'acquedotto pubblico per scopo alimentare (salvo previa bollitura) a Monti, ad Amola, a Campocorto, a Cortenuovo, a Ca di Recca, a Ceria, a Ponterotto, a Pontebosio, a Canalescuro, a Costamala e al Masero e zone limitrofe.

Una situazione insostenibile per circa 2mila e 200 abitanti, che, ovviamente, ha provocato e provoca la mobilitazione e la protesta dei cittadini, i quali si sono riuniti nuovamente martedì sera per un incontro su Gaia, la società per azioni interamente pubblica che gestisce gli acquedotti in quasi tutti i Comuni lunigianesi.

Dopo tutto questo tempo i cittadino, com’è ovvio, non si sono stufati di chiedere spiegazioni e si auspicano che una soluzione possa essere trovata al più presto per una situazione diventata ormai insostenibile.

All'incontro era presente l'avvocatessa di Confconsumatori di Massa Carrara e del comitato "Acqua alla gola", Francesca Galloni, la quale ha redatto un documento che sarà diffuso porta a porta nelle frazioni senza acqua potabile affinché sia firmato dai cittadini e inviato a Gaia s.p.a..

Nel documento, innanzitutto, l'avvocatessa fa notare la situazione decisamente imbarazzante di una non potabilità dell'acqua che si protrae dal 2012, sottolineando che «è evidente che tale stato delle cose ha causato e sta tuttora causando ingenti danni e disagi agli abitanti del Comune interessati dall'ordinanza, che, a fronte del regolare pagamento del corrispettivo del servizio del contratto di somministrazione con la vostra società, non hanno ricevuto un regolare e corretto adempimento di un servizio che deve essere di qualità, continuo e senza interruzioni. Da ciò ne consegue che, anche alla luce delle sentenze di vari Giudici di Pace e, da ultimo, della recente sentenza della Corte di Cassazione, a questa situazione, la cui responsabilità è a voi ascrivibile, consegue il pieno e legittimo diritto degli utenti interessati - prosegue la legale - a vedersi, nell'immediato, ridotte le bollette nella misura che potrà essere ritenuta equa e/o di giustizia, nonché riconosciuta la restituzione di tutte le somme da voi indebitamente percepite sine titulo per i fatti sopra descritti».

Quindi, si chiede la riduzione immediata delle bollette per una situazione che appare paradossale.

Inoltre, Francesca Galloni fa riferimento alla precedente assemblea pubblica tenutasi in municipio sul tema, quando Gaia s.p.a. «garantì espressamente ai cittadini che nel 2017 avverrà la messa in funzione del nuovo impianto nel Comune di Licciana Nardi, impianto che dovrebbe risolvere la situazione».

A questo proposito, l'avvocatessa richiede la comunicazione ufficiale del periodo preciso in cui si ritiene di dare alla comunità il servizio di cui sopra.

In conclusione, viene richiesta anche l'esecuzione di tutte le analisi chimico - batteriologiche previste dalla normativa vigente sull'acqua in questione, con periodicità almeno semestrale.

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