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Ex campo profughi, soluzione vicina
L’assessore Bernardi: «Per quelle cinque famiglie cerchiamo una nuova casa»
CARRARA. Il settore Politiche Abitative ed Erp stanno lavorando insieme per trovare una casa degna di questo nome ai residenti dell’ex Campo Profughi.
Parola di Massimiliano Bernardi, titolare della delega alla Casa, che conferma quanto annunciato dal sindaco di Carrara Angelo Zubbani dopo il nostro reportage nell’area degradata di viale Galiei.
Si tratta di cinque nuclei famigliari, non numerosi, tutti assegnatari legittimi e di lungo corso: tra loro dunque, non ci sono occupanti senza titolo o abusivi ma solo persone che sono state collocate all’ex campo profughi dal municipio, in qualche caso anche 30 anni fa.
Negli ultimi anni però le condizioni igienico sanitarie delle case sono diventate inaccettabili soprattutto per le imponenti infiltrazioni di acqua e umidità che rendono gli ambienti malsani. Per quanto assegnatari “legittimi” i residenti dell’ex campo profughi non possono entrare nella graduatoria delle mobilità quella per intenderci comunemente usata dai titolari Erp per ottenere un cambio di alloggio tra quelli a disposizione nel patrimonio immobiliare pubblico.
«Faremo una serie di assegnazioni in deroga come previsto dalla legge regionale» spiega l’assessore Bernardi, aggiungendo che l’amministrazione sta aspettando che Erp consegni la lista degli alloggi disponibili. Ma perché il municipio si muove solo adesso visto che la situazione era nota da decenni?
«In realtà è una situazione su cui abbiamo sempre lavorato, con tutto il nostro impegno. Avevamo tentato una strada che poi si è rivelata non percorribile per problemi burocratici. Alla fine, come giunta abbiamo preso atto della situazione e adesso stiamo cercando di sistemare quelle persone» assicura l’assessore alla Casa.
E sempre parlando di degrado a Marina di Carrara, non si può non pensare anche alle persone attualmente ospitate nell’accampamento di roulotte nei pressi dell’ex bowling della Partaccia.
«E’ un “campeggio sociale”. L’associazione San Vincenzo ha messo a disposizione i caravan, noi abbiamo fatto gli allacci dei servizi» spiega Bernardi precisando che grazie a questa soluzione, «persone che altrimenti vivrebbero sotto i ponti hanno almeno un tetto sopra la testa».
L’assessore alla Casa precisa che si tratta di «una sistemazione temporanea» e che l’amministrazione, «sta cercando di inserire anche quei cittadini in un percorso che li porti a trovare un’abitazione definitiva». Per i residenti del “campeggio sociale” della Partaccia però non si potrà ricorrere alle assegnazioni in deroga, come per gli abitanti dell’ex Campo Profughi: «In questo caso dovranno partecipare ai bandi per le graduatorie Erp… a gennaio ne uscirà uno nuovo, contiamo di inserirli» aggiunge l’assessore Bernardi, concludendo che «quando si tratta di casa, le soluzioni certo non si inventano».
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