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Riparte la Costa Mauro In dieci subito al lavoro

Riparte la Costa Mauro In dieci subito al lavoro

Revocate le ordinanze emanate dopo il rogo del 31 luglio, via libera alle attività L’imprenditore: per noi 5 milioni di euro di fatturato perduto e contratti svaniti

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ALBIANO MAGRA. Sta per tornare a lavorare la ditta Costa, una novità che assomiglia più ad un fulmine a ciel sereno. Ancora non si parla di piena operatività dopo il devastante incendio dello scorso 31 luglio, ma un'ordinanza del commissario prefettizio del Comune di Aulla, Simonetta Castellani, sancisce che l'impresa guidata dall'imprenditore spezzino Mauro Costa può iniziare immediatamente la propria attività. Il tutto a seguito, come accennato, di una ordinanza commissariale che annulla una precedente ordinanza e recepisce una nota del Comando provinciale dei Vigili del fuoco, stabilendo che tornano ad essere agibili i due capannoni in cui venivano lavorati i rifiuti.

Il primo pensiero, ovviamente, va ai circa 50 dipendenti in cassa integrazione della ditta Costa, i quali potrebbero, quindi, tornare sul loro posto di lavoro molto presto. Ed è quello che conferma il patron Mauro Costa, raggiunto telefonicamente, anche se inizialmente soltanto una decina di loro tornerà a lavorare all'interno degli impianti in cui venivano trattati i rifiuti provenienti dai Comuni lunigianesi e non: «Prima di Natale - spiega Costa - una decina di operai tornerà al suo posto nel capannone meno danneggiato dal rogo del 31 luglio scorso, quello in cui si lavoravano il secco, il vetro e gli ingombranti. Dobbiamo soltanto riallacciare la corrente, ripristinare il funzionamento delle porte, smontare e pulire a dovere il quadro comandi».

Tempi più lunghi, invece, si annunciano per il capannone in cui venivano lavorate carta e plastica, anche perché questo è stato severamente danneggiato dal rogo e il suo ripristino «durerà fino, probabilmente, a tutto gennaio del prossimo anno. Un tempo, comunque, non lungo, visto che - aggiunge Mauro Costa - dobbiamo non riparare, ma sostituire macchinari e impianti con pezzi nuovi, ottenendo anche un sensibile miglioramento dal punto di vista ecologico e della sicurezza. Quindi, sarà un lavoro celere, anche se dispendioso, che ci verrà a costare, questa è la nostra previsione, circa un milione di euro, che potrebbero essere meno o più di questa soglia. Inoltre, con il ritorno alla piena operatività degli impianti, torneranno al lavoro altri operai, portando il loro numero a circa una trentina. Purtroppo, non tutti quelli che erano alle nostre dipendenze prima dell'incendio, anche perché in questi mesi di forzata inattività abbiamo perduto alcuni contratti di lavoro importanti». Ma quale è il danno economico patito da agosto ad oggi dalla ditta Costa? Lo abbiamo chiesto direttamente al suo patron, il quale lo stima in quasi 5 milioni di euro in meno di fatturato, una cifra decisamente di rilievo. Chissà che faranno ora gli albianesi che si battono contro la ditta Costa, una delegazione dei quali ha incontrato ieri sera il commissario prefettizio del Comune di Aulla.

Gianluca Uberti

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