Pochi varchi in spiaggia per i mezzi di soccorso
La denuncia - documenti alla mano - arriva dal consiglio dei cittadini di Marina «Dei quattro passaggi previsti ne esiste soltanto uno e non è neppure a norma»
MARINA DI CARRARA. La spiaggia è un luogo pubblico prezioso per i cittadini tanto d’estate quanto d’inverno: per questo, garantire la massima sicurezza sull’arenile è un dovere dell’amministrazione comunale. Secondo il consiglio dei cittadini di Marina di Carrara però sul nostro litorale queste garanzie mancano. Piano dell’arenile alla mano, Paolo Vatteroni e Flavio Franciosi, due esponenti dell’organismo di partecipazione, segnalano che il numero dei varchi di soccorso è inferiore a quello previsto e l’unico esistente non è a norma. Stiamo parlando degli accessi che dovrebbero permettere ai mezzi di soccorso di raggiungere la spiaggia: per legge devono essere larghi almeno 3 metri e avere un fondo “solido” per evitare che ambulanze e altre auto usate per le emergenze rimangano bloccate sulla sabbia. Studiate le carte, il signor Vatteroni spiega che il primo Piano dell’Arenile, datato ottobre 2000, prevedeva cinque varchi: tre a levante della Rotonda, in corrispondenza degli sbocchi di via Rinchiosa, via Parma e via Modena; uno tra gli stabilimenti Le Palme e Zazà e uno tra le due colonie in località Fossa Maestra, davanti allo sbocco di via Maestri del Marmo. Su richiesta dei gestori dello stabilimento Zazà, con le osservazioni al piano del 2000, fu “cancellato” il varco al confine con Le Palme in quanto la domanda dei balneari era «uniforme al criterio che è stato seguto per l’individuazione dei varchi, che è quello di prevedere gli stessi in corrispondenza delle strade perpendicolari a viale Vespucci». L’eliminazione di questo varco ha però lasciato una importante porzione di spiaggia, della lunghezza di circa 1 chilometro senza accessi destinati ai mezzi di soccorso. Ma il problema non è solo questo: «La realtà è che dei quattro varchi previsti nel successivo Piano dell’Arenile, quello del 2007, ne esiste solo uno e non è nemmeno a norma» spiega Paolo Vatteroni. I tre accessi in corrispondenza di via Rinchiosa, via Parma e via Modena in realtà, secondo il consigliere dei cittadini, sono semplici passaggi pedonali mentre quello tra le colonie della Fossa Maestra, che ha una larghezza adeguata, ha il fondo sabbioso. «Questo significa che le ambulanze rimarrebbero arenate» aggiunge Franciosi, forte della sua esperienza come volontario sui mezzi di soccorso.
Cinzia Chiappini
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