Il Tirreno

Piano di rientro, ok della Corte dei Conti

Piano di rientro, ok della Corte dei Conti

Villafranca, approvata la manovra per azzerare in 30 anni il maxi deficit di 440mila euro del Comune

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VILLAFRANCA. Arriva in via ufficiosa, ma la certezza c'è ed è rassicurante: è la volontà da parte della Corte dei Conti di avallare il piano di rientro trentennale presentato dall'amministrazione comunale villafranchese per condurre all'azzeramento del deficit che grava sulle casse comunali. «Nei prossimi giorni verranno pubblicate le motivazioni della Corte - afferma Giammarco Simi assessore al bilancio - ma possiamo già affermare che il piano deficit è stato approvato. Questo allontana ogni possibile scenario che vedrebbe il Comune commissariato».

Un vero e proprio sospiro di sollievo che condurrà il comune, anche se con un percorso lungo ed articolato, verso acque più tranquille. «Sostanzialmente dalle analisi della Corte dei Conti emerge un risultato di amministrazione, sul 2015, migliorato e una parte del disavanzo dovuto alla pronuncia sul 2014 (i famosi 440mila euro) potrà essere riassorbito in 30 anni anziché in 10», doce ancora l’assessore. Il percorso di risanamento però non si conclude qui, come ammette lo stesso Simi: «Stiamo lavorando, dal punto di vista ragionieristico, sui residui inesigibili di parte attiva e, in occasione dell'approvazione del consuntivo 2016, ne verrà stralciata gran parte. È chiaro che c'è il deficit, ma la corte ha compreso le garanzie che questa amministrazione ha fornito. Da adesso in poi si potrà lavorare senza la spada di Damocle del commissariamento. Dall'approvazione sempre del consuntivo 2016 è probabile che siano recuperati avanzi di amministrazione in quota capitale così da poter finanziare alcune limitate opere pubbliche».

Uno strale, Giammarco Simi, lo indirizza alle stagioni politiche precedenti: «Per anni la poltica è stata libera di fare e disfare a proprio piacimento attraverso l'approvazione di bilanci non propriamente attendibili. Da alcuni anni vigono regole molto precise che obbligano i comuni ad un attento controllo della componente di bilancio, Chi si trova oggi ad amministrare deve fare fronte a queste regole, di per sé giuste, dovendo preoccuparsi di risanare gli errori del passato».

Cristiano Borghini

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