Panariello “uno di noi”, la cittadinanza a un montignosino doc
Sala consiliare piena per il conferimento della cittadinanza onoraria al comico. «Pronto a impegnarmi per la città. Niki Giustini sta meglio, ora deve dimagrire»
MONTIGNOSO. «Io sono qui, felicissimo e onorato di questa onorificenza, pronto ad impegnarmi per Montignoso da subito. E se non farò nulla, allora vuol dire che la prossima volta che mi rivedrete mi prenderete a calci nel culo». Giorgio Panariello ha preso con molta serietà la sua nomina a cittadino onorario di Montignoso e questa frase è una delle pochissime battute che la sua verve si concederà per l’intero discorso. D’altronde qui, che Giorgio faccia ridere, lo sanno un po’ tutti.
È l’orgoglio della città. Che lo dimostra riempiendo la sala consiliare come non si vedeva da tempo. Molti cittadini si sono presentati agli uffici comunali alla ricerca della sala non trovandola. E i dipendenti hanno fatto da guide turistiche, indicando loro il palazzo giusto. Quindi per qualche montignosino Panariello è stato il motivo per la prima visita della vita al consiglio comunale.
Vogliono parlare tutti i consiglieri prima che il voto, all’unanimità, sancisca il conferimento della cittadinanza onoraria a Panariello. Prima dei consiglieri a parlare è il sindaco Gianni Lorenzetti che scherzando, ma non troppo, fa notare come l’ultima (e forse unica) volta che ha visto la sala consiliare così piena è stato in occasione delle discussioni sulla ex cava per il problema rifiuti. «A Montignoso succede poco e speriamo che aver ufficialmente riportato Giorgio tra i nostri serva ad accendere qualche riflettore sulla città. D’altronde quel che più importa è l’esempio per i ragazzi, l’idea che chi parte da umili origini possa arrivare lontano. Giorgio per noi è questo».
Quando lo chiamano all’interno del consiglio, Panariello che ha ascoltato tutto a margine della sala la attraversa a passi decisi. Sorride e mostra soddisfazione. E il suo discorso, come detto, assomiglia più a quello di un politico che a quello di un comico. Non appena accanto al sindaco qualcuno urla a Lorenzetti: «Passagli la fascia». E poi lo showman attacca il suo discorso.
Parla in dialetto all’inizio. «Perché fa piacere parlare un po’ in montignosino, come faccio con l’amico Gianni Mosti. L occasioni sono poche ma io l’accento non l’ho mai voluto perdere». Prima dal pubblico gli hanno chiesto, quando va in tv, di ricordare che è di Montignoso quando lo chiamano “comico fiorentino”.
«E io infatti sono di qui, solo che magari il montignosino è una lingua non tanto facile per la televisione», dice tornando sull’argomento. «Sono rimasto molto colpito dall’idea del sindaco e ne ho condiviso il progetto. Vogliamo dare un’occasione ai ragazzi che come me, e sono tanti, si domandano come riuscire a fare questo mestiere. Intitoleremo un premio a mio fratello Franco, che con me ha condiviso un pezzo di strada. Sarà dedicato ai giovani comici e attori che da qui cercano un’occasione di visibilità ed è qualcosa che può davvero aiutarli a crescere».
Molti ricordano i suoi esordi, le serate improvvisate e anche quelle vuote. «A volte andava bene, altre volte male. Era dura, spesso ho dovuto rifiutare serate perché mancava la macchina o la benzina. Rimanevo sul ponte di Cinquale fermo, sperando almeno che finisse in discesa. Altrimenti toccava spingere. Per chi ci prova questo premio sarà uno stimolo in più». Qualcuno ricorda come una sera a Marina di Carrara Panariello imitava Renato Zero talmente bene da non fare notare la differenza. E tanti, allora, confusi credettero di assistere a uno spettacolo del re dei sorcini.
Un pensiero a fine cerimonia per l’amico e collega Niki Giustini, ricoverato in ospedale per un malore. «Ho sentito Graziano Salvadori, sta molto meglio. Adesso però gli consiglio di dimagrire, è importante».
Alla fine della cerimonia il “Comitato contro la discarica di ex Cava Fornace” ha consegnato un documento a Panariello sulla situazione della discarica. «Questa carica comporta onori e oneri, speriamo che Giorgio voglia prenderli entrambi»
Libero Red Dolce
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